in

Kabir Bedi a Vieni da me, il dolore per la morte del figlio: «Non c’è pena più grande!»

La risolutezza e l’intraprendenza di Sandokan si sciolgono nel dolore esternato oggi, venerdì 26 aprile 2019, da Kabir Bedi. Ospite nel salotto di Vieni da me, l’attore racconta la tragica esperienza della morte del figlio, suicida a 25 anni. Siddhart, questo il nome del giovane, si tolse la vita a causa di una malattia che ha provocato sofferenze non solo al ragazzo, ma all’intera famiglia. Si tratta della schizofrenia, di cui il figlio di Kabir Bedi cominciò a soffrire poco tempo dopo essersi laureato.

Kabir Bedi Vieni da me, una sofferenza enorme

Kabir Bedi, nonostante l’italiano ‘zoppicante’ riesce a esprimere ai microfoni di Caterina Balivo, tutto il dispiacere e le emozioni da cui è stato travolto in quel periodo. Era il 1997 quando Siddhart si tolse la vita lasciando un vuoto terribile nella vita dell’attore. Solo oggi, dopo 22 anni da quel lutto, Kabir Bedi riesce, forse, a trovare ‘comprensibile’ ciò che di spiegabile avrebbe ben poco. Quella mancanza, che ha cambiato per sempre l’esistenza dell’attore, potrebbe essere utile a chi sta vivendo quello stesso dramma.

Kabir Bedi, “Allora c’erano poche possibilità”

La malattia, che inizialmente si pensava fosse depressione, aveva portato il figlio di Kabir Bedi a non gustare più niente, in nessun momento, a non provare nulla vivendo tutto come difficile e buio. Negli episodi in cui la schizofrenia si manifestava con maggiore intensità, era come se nella mente di Siddhart ci fosse un’altra persona. Kabir, ricorda poi anche i momenti di gioia, come il giorno della laurea, in cui l’attore era al suo fianco a sostenerlo ed abbracciarlo, proprio pochi mesi prima che la malattia si palesasse. Oggi, dice l’attore indiano, i farmaci per curare questa patologia sono diversi ma allora non c’erano le stesse possibilità.

Leggi anche —> GF16, scatta il bacio appassionato tra donne: «Sono bisessuale ma i miei non lo sanno»

Marco Vannini, Martina Ciontoli e famiglia difesi pubblicamente su Facebook: il post che fa discutere

Morbillo allarme a Los Angeles, quarantena in due università: l’appello accorato del presidente Trump