in ,

Kabobo, le motivazioni della sentenza di condanna a 20 anni: seminfermità e emarginazione

La malattia non ha agito al posto di Kabobo, ma la seminfermità mentale del ghanese va comunque considerata ai fini del calcolo della pena. E’ il riassunto delle motivazioni della sentenza di condanna a 20 anni di carcere inflitta lo scorso 15 aprile a Adam Kabobo, che nel maggio del 2013 ha ucciso con un piccone tre passanti a Milano. Daniele Carella di 21 anni, Alessandro Carolè (40) ed Ermanno Masini di 64 anni erano stati straziati dai colpi di Kabobo in zona Niguarda.

kabobo resta in carcere

Il Gup Manuela Scudieri aveva infatti accolto la richiesta del pubblico ministero Isidoro Palma: 20 anni in carcere, più tre anni di casa di cura una volta la pena è stata espiata. A far discutere, però, potrebbero essere alcuni dei passaggi delle motivazioni siglate dal giudice.

La perizia psichiatrica ha infatti dimostrato che Kabobo ha dei disturbi, ma non ha agito in “totale assenza di coscienza”. Inoltre, la seminfermità è stata “aggravata dalle condizioni di emarginazione sociale e culturale” nelle quali il ghanese si trovava a vivere.

Giovanni Floris potrebbe passare a Mediaset

braccialetti rossi 2 anticipazioni

Braccialetti rossi, ad agosto le riprese della nuova stagione in quattro puntate