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Kamut: tutto quello che non sappiamo

Il Kamut si è diffuso molto negli ultimi anni, con un boom di richieste anche nei ristoranti. -Vorrei una pizza al Kamut, può farmela?- -Ho comprato il pane al Kamut-, sono domande e affermazioni che sentiamo con molta frequenza nel quotidiano. Eppure, che cos’ha di speciale il Kamut da essere così desiderato?

mito da sfatare

Si mormora che abbia origini dalle tombe egizie e che sia perfetto per i celiaci, oltre ad avere ottime proprietà nutrizionali. Il Kamut però, è molto costoso e viene comprato comunque. Il mito deve essere sfatato. Prima di tutto il nome del grano non è Kamut, ma Khorasan, Kamut è il nome commerciale che è stato dato dalla Kamut International ltd per registrare una varietà di frumento registrata negli Stati Uniti. Viene coltivato e venduto in regime di monopolio e ha un’impronta ecologica notevole.

Non è nemmeno privo né povero di glutine, quindi non è adatto per i celiaci. Anzi, contiene una misura superiore di glutine rispetto a quella dei frumenti teneri e ad altre varietà di frumento duro. Se la sua coltivazione è biologica, come assicura il disciplinare del marchio Kamut, si può dire che sia un prodotto salutare, ma non esagerando e incombendo in forzature incoraggiate dal marketing del salutiamo e dalla moda.

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