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Katia uccisa a Sansepolcro, trovati in casa biglietti con dei nomi: c’è anche quello dell’assassino?

Sul corpo di Katia dell’Omarino, uccisa la notte del 12 luglio scorso e gettata sul letto del torrente Afra, a Sansepolcro (Arezzo), è stato rinvenuto un profilo genetico maschile che, in attesa di identificazione, i Ris hanno nominato “Ignoto 1”.

A chi appartiene? Non all’uomo che sua sponte ha riferito agli inquirenti di essere stato in compagnia della donna nel pomeriggio, diverse ore prima che venisse uccisa. L’uomo che ha ucciso la 40enne, lo riterrebbero quasi certo gli investigatori, sarebbe “un soggetto della zona, sulla cinquantina”. Esiste dunque già il nome del presunto killer? Questo ciò che trapelerebbe da ambienti investigativi, indiscrezione che tuttavia ad oggi non risulta avere trovato conferma.

Secondo la ricostruzione, Katia avrebbe prima discusso in auto con il suo assassino, che al culmine di una lite l’avrebbe aggredita a mani nude, sferrandole poi il colpo mortale dietro l’orecchio forse con un martello o comunque un’arma simile. Gli inquirenti avrebbero anche ridotto la lista dei ‘sospettabili’, anche in virtù di una serie di nomi che sarebbero stati recuperati su alcuni appunti trovati a casa della vittima.

Lo ha confermato il legale della famiglia di Katia ai microfoni di La vita in diretta, su Rai 1: “La madre, nel mettere a posto la stanza di Katia, ha trovato numerosi biglietti dove erano scritti dei nomi. E’ possibile che tra questi vi sia quello dell’assassino. Di lui di sicuro si sa che è un uomo della zona, probabilmente sui 50 anni”.

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