in

Kekko Silvestre, il periodo buio del frontman dei Modà: «Il mondo della musica è una scatola vuota»

Il periodo buio di Kekko Silvestre è servito al frontman dei Modà per riacquistare quella normalità che aveva perso, risucchiato dal vortice della popolarità. Quando la smania di successo divora la quotidianità si casca in un gorgo tumultuoso dal quale è difficile risalire. Lo sa bene Francesco Silvestre, noto come Kekko, cantante e volto principale del gruppo dei Modà. Due anni di assenza dalle scene hanno permesso al cantautore di riappropriarsi della propria vita, ingiustamente tralasciata per rincorrere la fama. L’ha raccontato al Corriere sella Sera, in un’intervista a cuore aperto in cui ha ‘giustificato’ il silenzio della band, a riposo ormai dal 2017.

Kekko Silvestre, dal periodo buio è ‘rinato’ più forte di prima

“Tornavo a casa e mia figlia si nascondeva dietro alle gambe della mamma. – ha raccontato Kekko Silvestre riferendosi ai motivi che l’hanno spinto a riflettere sulla propria vita – Avevo smesso di baciare sia lei che mia moglie per paura di ammalarmi e dover saltare dei concerti”. Una dichiarazione dura ma schietta che il cantante dei Modà non cela alle pagine del quotidiano. Riporta persino la data esatta in cui, Kekko, in concerto a Livorno, capì che era arrivato il momento di affrontare la situazione: “Me lo ricordo bene: – racconta – 3 marzo 2017, nei camerini di un concerto a Livorno. Mancavano sette date alla fine del tour e stavamo già per annunciarne altre. Ho rinunciato. Avevo sempre la testa da un’altra parte, sia in casa che con gli amici. Era il momento di riprendere in mano la mia vita” – confessa Kekko – ormai sottomesso a quel mondo.

kekko silvestre periodo buio

“Ho ripulito tutto il superfluo che c’era intorno”, il frontman dei Modà finalmente felice

Soltanto quando ha avuto il coraggio di riprendere in mano la propria vita, Kekko Silvestre ha riscoperto i veri valori della vita: “Adesso capisco cosa significa portare una figlia a scuola, fare i compiti e metterla a letto tutte le sere: fare i figli è diverso da essere genitori. Poi, – ha aggiunto – non senza discussioni, aiutavo mio padre a fare lavori di imbiancatura e giardinaggio per amici e parenti. Vivere è questo”. Tornando con i piedi per terra, il cantante dei Modà ha riservato osservazioni piuttosto forti nei confronti di quel mondo che ha rischiato di travolgerlo: “Ho ripulito tutto il superfluo che c’era intorno e sono ripartito da qualcosa di vero: – ha affermato – il mondo della musica è una scatola vuota”. “Adesso – dice finalmente il quarantunenne milanese – lavoro per essere felice e non per l’ansia dei risultati”.

Leggi anche —> Francesco De Gregori su Morandi: «Stravolse la mia canzone, lo portai in tribunale»

Reddito di cittadinanza, la storia di Barbaro: «Invece di stare sul divano, ripulisco la Scogliera!»

elisabetta gregoraci bollente

Elisabetta Gregoraci bollente, pantaloni sbottonati e micro top: «Il massimo della sensualità»