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Kenya, strage jihadista all’università: uccisi 147 studenti cristiani

È di 147 vittime il tragico bilancio della strage compiuta ieri da un commando armato di matrice musulmana jihadista messo in atto all’alba, quando gli studenti ancora dormivano, in un campus universitario di Garissa, nella parte orientale del Kenya, 

Un massacro perpetrato a danno di studenti cristiani – di cui molti trucidati con decapitazione – che ha fatto 147 vittime e 79 feriti. Le forze dell’ordine sono riuscite ad identificare e neutralizzare i responsabili (almeno 10 miliziani) del blitz terrorista nel campus di Garissa, attentato tra i più sanguinosi che il Kenya abbia mai conosciuto. “L’operazione è terminata, tutti i quattro terroristi sono stati uccisi. È un giorno triste per il Kenya. È triste che i terroristi abbiano potuto uccidere dei giovani e bravi cittadini”, queste le parole del ministro dell’Interno.

Drammatiche le testimonianze degli studenti sopravvissuti: “Abbiamo visto molti corpi senza testa mentre fuggivamo, hanno ucciso molte persone”, queste le parole di Winnie Njeri, una delle studentesse tratte in salvo dalle truppe di difesa di Nairobi; “Abbiamo visto molti corpi, alcuni non avevano la testa. Non so come qualcuno possa fare una cosa del genere”, ha raccontato ancora sotto shock Omar Ibrahim, un altro studente.

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