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Kerry fa la voce grossa, perchè questa guerra può essere devastante?

Nel passato, in situazione analoghe, non ci si era pensato due volte. Forse anche per gli affari che potevano scaturire da una guerra, la compattezza c’era sempre stata così come il decisionismo. Stavolta gli unici convinti sono i Francesi, che però non possono prendere iniziative senza gli Stati Uniti. Cameron sembrava convinto ma è stato bloccato dal suo parlamento ed ora tergiversa. La Germania non ci pensa nemmeno e fà orecchi da mercante mentre l’Italia, dopo le affermazioni della Bonino, sembra prudente e aspetta la risoluzione dell’ONU.

Se da una parte c’è Papa Francesco che annuncia una giornata di preghiera per il 7 Settembre, dedicata proprio alla pace in Siria, dall’altra il regime di Assad esulta e minaccia di avere il dito sul grilletto contro gli Stati Uniti. Assad, da vero macellaio senza scrupoli, pronto ad uccidere chiunque si opponga al suo potere, non esita a minacciare anche Israele.
I ribelli non sono affatto contenti del ritardo che condiziona l’attacco in quanto Nashar Al-Assad avrebbe tutto il tempo di mettere al riparo le armi ed organizzare il contrattacco. Musab Abu Qatada, del Consiglio Militare di Damasco ha detto al Washington Post che questa attesa è un cattivo esempio per tutte le dittature mondiali, è come dare l’assenso della comunità internazionale all’uso di armi chimiche per uccisioni di massa.

L’OPCW (Organisation for the Prohibition of Chemical Weapons), ha affermato che ci vorranno 3 settimane per concludere le analisi per valutare ciò che è successo il 21 Agosto nelle periferie di Damasco e questo potrebbe portare alle lunghe la risoluzione delle Nazioni Unite.
Diventa quindi fondamentale il Congresso degli Stati Uniti ed è John Kerry a fare la voce grossa. Il segretario di stato americano dice alla CNN che ci sarebbero prove inconfutabili sull’uso di Gas Sarin a Damasco e che sarebbero migliaia le vittime delle barbarie.
Per Kerry bisogna agire per non trasmettere un messaggio di debolezza a regimi come la Corea del Nord, L’Iran e gli Hezbollah. Una questione di credibilità per gli Stati Uniti.
Se Obama attende è per mancanza di compattezza e perchè il rischio che un pazzo con Assad faccia qualche azione sconsiderata è serio. Israele non ha paura di scatenare l’inferno ma dall’altra parte c’è l’amico Mahmud Ahmadineyad, armato fino ai denti (almeno sembra). La capacità degli integralisti di strumentalizzare un attacco alla Siria è dato di fatto così come la posta in gioco che va ben oltre il potere del regime Siriano. Putin come al solito volge lo sguardo altrove e lo stesso fa la Cina.

armi chimiche

Chi ci rimette sono poveri cittadini inermi che muoiono per la follia di un pazzo sanguinario e vengono massacrati nel modo più vigliacco. E’ impensabile assistere ad un obrobrio del genere e, per quanto le guerre siano sempre da non auspicare, la sensazione è che in Siria le cose andranno per le lunghe ed il numero dei morti crescerà. Tutto dipenderà dal Congresso….

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