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Killer tallio news movente: Mattia Del Zotto rompe il silenzio in cella e fa una specifica richiesta

Killer del tallio news: Mattia Del Zotto, il 27enne arrestato ieri per il triplice omicidio dei nonni e della zia e il tentato omicidio di altri 4 parenti e della badante, ha varcato le porte senza lasciar trapelare il benché minimo pentimento. Gelido e distaccato, il giovane assassino reo confesso non ha proferito parola e non sembra avere intenzione di cambiare atteggiamento.

In carcere le uniche parole pronunciate quelle per chiedere di poter avere in cella libri legati alla religione ebraica, cui si era avvicinato da circa 3 anni. Un periodo buio quello che il giovane geometra stava attraversando da quando, due anni fa, aveva perso il lavoro. Si era isolato dal mondo, trascorreva le sue giornate chiuso in camera davanti al pc. Usciva solo per mangiare e poi tornava a rinchiudersi. “Negli ultimi tempi ce l’aveva con tutti”, odiava il mondo intero – è la madre a riferirlo – e dei parenti sterminati con il tallio ha detto: “Ho fatto quello andava fatto, erano persone impure”. Detenuto a Monza, il 27enne di Nova Milanese viene sorvegliato a vista dagli agenti di polizia penitenziaria.

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Il giovane killer è in cella da solo, senza tv, controllato 24 ore su 24 ed ha già avuto un colloquio con lo psichiatra interno. Si è optato per un regime di sorveglianza “intensivo” vista la fondata ipotesi che il ragazzo possa compiere qualche gesto inconsulto. Per questo è sotto monitoraggio continuo da parte degli psichiatri e degli psicologi interni, incaricati di valutare lo stato di salute mentale. Al via dunque ad un lavoro d’équipe che vedrà impegnati medici, polizia penitenziaria e la direzione del carcere, atto a verificare quali siano effettivamente le condizioni psicologiche del detenuto. Domani 9 dicembre Mattia Del Zotto sarà sottoposto a interrogatorio per la convalida del fermo da parte del Gip.

Intanto è ancora mistero sul movente di questi delitti premeditati. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti anche quella secondo cui Mattia sarebbe stato suggestionato da bambino, quando in Friuli si verificarono altri due casi analoghi (di avvelenamento da tallio) rimasti irrisolti. Un’ipotesi, tra le altre, su cui gli investigatori stanno cercando riscontri oggettivi.

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