in ,

Kimono: tutti i segreti e le curiosità sul costume nazionale giapponese

Il kimono, tipico indumento giapponese, sarà in mostra a Milano il prossimo 23 febbraio 2016 presso la Fondazione Luciana Matalon per l’evento “Arte del Kimono tra tradizione e contemporaneità” con una serata all’insegna della moda e della tradizione orientale. Cos’è però davvero il kimono, elevato in Giappone a costume nazionale? Ecco alcune curiosità legate a questo indumento tipico che sopravvive da migliaia di anni.

Il kimono è comunemente noto come l’abito tradizionale giapponese, indossato sia dagli uomini che dalle donne senza distinzione di età né di classe sociale. La sua storia è antichissima e pare addirittura risalire al IV secolo quando i costumi giapponesi furono fortemente influenzati dalle ambasciate del Giappone in Cina. Dal quel momento in poi il kimono, che significa “cosa da indossare”, è mutato fino all’Ottocento circa quando si è stabilizzata la forma che ancora oggi conosciamo.

E’ importante però sapere che il kimono non è indossato a caso e che ognuno di essi racconta la storia di chi lo porta. Esistono infatti diverse tipologie di kimono per le varie occasioni a cui è possibili partecipare, dalle più formali a quelle quotidiane. In particolare per la donna, la scelta del kimono racchiude numerosi simboli e sottili messaggi sociali come l’età, lo stato civile e la circostanza in cui sarà indossato; esistono infatti kimono per le donne sposate oppure per la madre dello sposo (se si deve partecipare ad un matrimonio) ma anche per le ragazze nubili fino ai 25 anni.  Il kimono da donna inoltre si compone di 12 parti distinte ma è ricavato da un unico taglio di stoffa, arriva fino alle caviglie e ai polsi ed è importante che si chiuda sul corpo con il lembo sinistra sopra a quello destro, ad eccezione che ai funerali.

Credit Foto: Riccardo Torri

Genoa Bologna diretta TV

Genoa – Udinese 2-1 risultato finale: highlights, video gol e sintesi completa

Lorenzo Tonelli manette Sassulo-Empoli

Sassuolo – Empoli, Tonelli espulso fa il gesto delle manette come Mourinho