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Kyenge ancora nel mirino a Cervia: “Ho paura ma non mi fermo”

Tanta la solidarietà manifestata sui social network per il Ministro per l’Integrazione Cecile Kyenge. Il suo “grazie” arriva dopo i continui attacchi subiti nei giorni scorsi, per ultimo il vergognoso lancio di banane durante la sera della festa del Pd di Cervia. Qualche ora prima del suo arrivo nel comune del ravennate, sono poi stati abbandonati alcuni manichini imbrattati di vernice rossa color sangue con al collo il cartello “L’immigrazione uccide- No allo ius soli”.

ministro Kyenge

Cecile Kyenge però non si ferma, nonostante la paura per sé stessa e la sua famiglia. “Il giorno che mi fermerò vorrà dire che ho perso. Io non ho alcuna intenzione di mollare e vado avanti“, ha dichiarato il Ministro in un’intervista sulla Gazzetta di Modena. A rassicurarla, racconta la Kyenge, il fatto di avere attorno persone incaricate di proteggerla. Che sia lei il vero problema dietro a questa spietata campagna di offese ed insulti? Niente affatto. “Il problema è degli altri, di chi non accetta le differenze. Un problema ancora più grosso in chi manifesta in modo incivile“, ha dichiarato la ministra.

Solidale alla Kyenge è tutto il mondo della politica, che ha largamente apprezzato la sua reazione civile agli accadimenti di Cervia. Quando una persona non ancora identificata ha lanciato verso la Kyenge delle banane nel bel mezzo della piazza, la donna ha dato un vero schiaffo morale al suo aggressore e a quanti a lui dietro, definendo davvero “triste” tale spreco di cibo quando tanta gente muore di fame. Nei suoi progetti futuri, l’avvio del Piano triennale contro il razzismo.

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