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La barba non è più di moda è iniziata la corsa al rasoio

Uno studio dal titolo “Negative frequency-dependent preferences and variation in male facial hair”, pubblicato dalla rivista Royal Society Biology Letters, ha evidenziato che negli ultimi anni la popolazione maschile ha seguito il trend di coltivare barba, baffi e pizzetti. Da divi famosi come George Clooney, a sportivi e gente comune, tutti con le facce più o meno irsute.

jhonny depp

Secondo gli studiosi che lavorano in Australia presso la University of South Wales, il trend presto potrebbe invertirsi. I ricercatori sono convinti che più uomini con la barba ci sono in giro, più la caratteristica perde fascino, un modello in linea con l’evoluzione darwiniana: i tratti più rari e insoliti sono i più ricercati. Identico meccanismo che porta i popoli mediterranei a gradire capelli e carnagioni chiare. Anche le variazioni dei gusti femminili legate alla frequenza di questa caratteristica porta gli uomini a modificare le loro abitudini.

Gli autori dello studio hanno cercato di capire quale motivazione può guidare l’alternanza dei peli sui volti degli uomini. Per testare le loro ipotesi, sul sito Facebook del proprio istituto, The Sex Lab, i ricercatori hanno chiesto a 1.435 donne e 213 uomini di esprimere un voto di gradimento sui diversi tipi di facce maschili. Si è così dimostrato un modello di funzionamento denominato “preferenze negative dipendenti dalla frequenza“: più un elemento è comune, meno piace. Sicuramente la gente è portata ad imitare personaggi come George Clooney e Joaquin Phoenix, lasciandosi crescere la barba, ma poi quando sempre più uomini salgono sul carro dei barbuti, il fascino della barba scema. Dopo un picco di barbe, potrebbe seguire un periodo di guance rasate. Il trend sarebbe iniziato nel 2008 in simultanea con la crisi economica, proprio come era accaduto negli anni 20 del Novecento. Gli esperti assicurano che presto tutte queste barbe cominceranno a sparire, chissà che non sia indicativo dell’attenuarsi anche la crisi.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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