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La Carica dei 101 film Disney: 56 anni di successo per i dalmata e Crudelia De Mon

La Carica dei 101, film Disney: 56 anni fa usciva nelle sale cinematografiche un nuovo modello di film d’animazione

Era il 25 gennaio 1961 quando i cinema americani videro sbarcare in sala il nuovo film d’animazione Disney, il 17° dalla nascita della casa di produzione del celebre Walt. Una vera e propria scommessa, soprattutto dopo il flop al botteghino della precedente pellicola, La Bella Addormentata nel Bosco, costata moltissimo allo studio e senza successo di incassi. Il titolo in uscita quell’anno era La Carica dei 101, tratto dal romanzo I cento e una dalmata di Dodie Smith, di cui Walt Disney dopo la lettura aveva immediatamente acquistato i diritti.

Il film, che raccontava le avventure di Pongo e Peggy, dei loro padroni Roger (Rudy nella versione italiana) e Anita, e dei loro 101 cuccioli di dalmata contro la perfida Crudelia De Mon, fu un vero e proprio successo di pubblico. Prodotto con un budget di 4 milioni di dollari, fu il decimo film di maggiore incasso del 1961, guadagnando 14 milioni nel mercato interno (USA e Canada) durante il primo anno di distribuzione ma soprattutto diventò in breve uno dei film più popolari dello studio del decennio.

La Carica dei 101, film Disney: la tecnica xerografica cambia il modo di fare film d’animazione

Tanti i motivi che resero La Carica dei 101 un vero e proprio successo, certamente grazie agli affascinanti cuccioli di dalmata nonché alle musiche azzeccatissime e ad una storia fresca e brillante, molto diversa dai grandi classici ai quali fino a quel momento Walt Disney aveva abituato il suo pubblico. Un successo che però, sorprendentemente, fu tale soprattutto per il cattivo del film, Crudelia De Mon, che quasi andò a surclassare la fama dei cuccioli di dalmata. Memorabile è infatti il brano “Crudelia De Mon”, diventato un tormentone tra i fan del film.

Un successo che fu tale anche grazie alla rivoluzionaria tecnica con il quale il film d’animazione venne prodotto. Fino a quel momento infatti, e La Bella Addormentata nel Bosco ne fu testimonianza, i cartoni erano per lo studio estremamente costosi perché realizzati con il processo d’inchiostrazione, lungo e dispendioso di denaro. Proprio in quegli anni però il responsabile dei progetti speciali dello studio stava lavorando per cominciare ad utilizzare la tecnica xerografica per trasferire i disegni degli animatori direttamente nei rodovetri d’animazione e La Carica dei 101 fu proprio il primo film Disney realizzato con questa tecnica.

Malgrado il contorno nero graffiante, per via delle limitazioni tecniche di questo processo, che fece storcere il naso a Walt Disney, la tecnica xerografica permise con più facilità di dare vita alle celebri macchie dei dalmata, pensate dai disegnatori come una costellazione. Una divertente curiosità è che nel film sono rappresentate ben 6.469.952 macchie, con Pongo che ne possiede 72, Peggy 68 e ogni cucciolo che ne ha 32.

La Carica dei 101, film Disney: l’eredità del successo del 1961

Dopo il successo in patria furono moltissime le uscite internazionali de La Carica dei 101, che arrivò nelle sale cinematografiche italiane il 30 novembre di quello stesso 1961. Tale fu il successo di questa storia che nel corso degli anni i dalmata ma soprattutto Crudelia De Mon diventarono veri e propri cult della cultura pop, riportata in auge soprattutto con l’uscita nel 1996 della versione live action del cartone dal titolo  La carica dei 101 – Questa volta la magia è vera, in cui la celebre perfida stilista venne interpretata da Glenn Close. Tale fu l’apprezzamento da parte del pubblico che nel 2000 uscì La carica dei 102 – Un nuovo colpo di coda.

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