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La Collina dei Conigli: ecco gli animali salvati dai laboratori (foto)

Credo ci siano due tipologie di persone: quelle votate alla pantomima e quelle dedite alla concretezza. Solitamente tanto è plateale l’azione tanto incostante sarà la coerenza profusa verso la propria causa. Premettiamo subito che ci piacciono gli animali ma per nulla gli animalisti; alla medesima stregua degli ultras e di tutte quelle frange esaltate che ritengono legittimo imporre il proprio credo con la violenza e, come testata giornalistica, abbiamo tanto cercato una realtà che raccontasse soltanto rispetto e tolleranza. Abbiamo trovato un’associazione di volontari che lavora gomito a gomito con laboratori in cui si effettuano esperimenti sugli animali.

Qui spieghiamo ampiamente cosa sia la Collina dei Conigli, ora facciamo un passo avanti. Sabato 15 e domenica 16 novembre, come di consueto i volontari hanno aperto le porte a visitatori e giornalisti per mostrare questo mondo di roditori recuperati dalle sperimentazioni o, in certi casi particolari, da sequestri e segnalazioni dell’Asl. Qui, grazie all’impegno totalmente gratuito di veterinari e volontari, gli animali vengono accuditi, pazientemente rieducati e preparati per essere adottati. Esatto: potete adottarli: i coniglietti hanno spesso un tatuaggio sull’orecchio che testimonia la permanenza in laboratorio; fa molto cicatrice post Vietnam, quindi molto figo. Vedetela così.

Come ogni anno noi di Urbanpost non abbiamo potuto esimerci dall’andare a trovare i nostri amici pelosi, ovvero i volontari (non le volontarie che sono tutte molto carine con buona pace dei vari clichè) e quelli relativamente pelosi, cioè i roditori. Come abbiamo imparato semmai esiste davvero l’amore sulla Terra l’unico esempio possibile è dato dai conigli. I conigli vivono delle storie d’amore folli, totalizzanti e  invidiabili. Un consiglio per chi intende adottare un coniglio è sempre quello di prendersi la coppia, sono talmente presi l’uno dall’altra che, a differenza del coniglio che vive solo, non mordicchiano i fili e i mobili e non fanno danni. Insomma, si auto elidono. L’unica accortezza che i volontari consigliano è quella di evitare nel caso foste single e questo status vi pesasse: i conigli non faranno che sbattervi in faccia il loro amore assoluto e incondizionato; potrebbe rattristarvi parecchio vedere un tipo di simbiosi tanto smaccata. Ecco qui la nuova coppia formata da Superfede e Ambra, la femmina si è allontanata per controlli medici durante la scorsa settimana e Superfede è stato nervoso e intrattabile finché non ha potuto condividere la nicchia degli innamorati, ricavata all’interno dei locali, con la sua compagna. Eccoli.

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Veniamo ora alle cavie o porcellini d’India. Questi animali sono una Caporetto in termini di autoconservazione della specie, vi spieghiamo il perché. La cavia, nonostante viva anche allo stato brado (ma soltanto in certe zone del Sudamerica e con scarsi risultati in termini di sopravvivenza dai predatori) è per antonomasia l’animale più inoffensivo e terrorizzato del mondo. Probabilmente è tanto terrorizzata da tutto proprio perché sa di non essere esattamente un drago; le cavie non sanno procacciarsi il cibo, predare è per loro un concetto del tutto sconosciuto ma ad essere predate sono davvero bravissime. Insomma, sono tontolone. Amano moltissimo stare in compagnia e quando sono in gruppi nutriti, come questo, producono un rumore piacevolissimo e distensivo. Gorgheggiano, ecco, potremmo dire così. Proprio la settimana passata è arrivato un carico di cavie al rifugio, ecco perché ne vedete tante anche colorate che non sono quelle usate in laboratorio. Trovate in una discarica in condizioni raccapriccianti se ne sono salvate soltanto alcune, circa novanta sono state accolte a Monza e ora cercano una casa.

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Topini, anche qui si apre un mondo. Proprio nel week end dell’open day è arrivato un nutrito numero di topini da laboratorio. Tanti; divisi per razza e incroci. I topini erano molto stressati e spaventati; abbiamo per esempio scoperto che, esattamente come i grandi animali chiusi negli zoo che arrivano a manifestare il proprio disagio psicologico con movimenti nevrotici e ripetitivi, anche animali tanto piccoli manifestano chiaramente il disagio derivato dalla cattività imposta. Eccoli, belli anzi bellissimi.

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I ratti. Laddove le cavie avrebbero tutto il diritto di accusare la Natura di esser stata leopardianamente matrigna i ratti sono il capolavoro di una Natura madre. Lo sappiamo che i ratti provocano disgusto e ribrezzo in molte persone, ma va detto che si tratta di animali davvero straordinari. Per prima cosa i ratti non mordono, i criceti e i topini sono di carattere meno socievole e nervoso, i ratti invece sono incredibilmente socievoli e dediti al padrone. Il ratto stabilisce un rapporto di profonda simbiosi e attaccamento con i simili ma anche con l’uomo. Chiunque abbia avuto un ratto domestico non potrà non confermare il fatto che il ratto riconosca il proprio nome e risponda ai comandi. Non sono sporchi, o meglio, sono sporchi o puliti alla medesima stregua di un gatto. Sono empatici e dannatamente intelligenti, inoltre il ratto ha una capacità di recupero incredibile nonostante i traumi subiti. Non per stupidità bensì per tempra. Eccoli nella loro stanza con Fulvio, il volontario storico della stanza dei ratti che con pazienza li accudisce da anni.

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Specifichiamo che questo articolo non intende assolutamente entrare in polemica con laboratori e centri di sperimentazione; la legge prevede l’utilizzo di animali a questi scopi e i ricercatori agiscono nel pieno rispetto di questa normativa aiutando con il loro lavoro il progresso della scienza medica. I volontari si occupano di salvare quegli animali che sopravvivono cercando di garantire per loro un’esistenza dignitosa e priva di ulteriori sofferenze come si conviene a qualunque società civile. Questo è precisamente uno splendido esempio di civiltà con buona pace di coloro che, invece, ritengono di manifestare amore per gli animali danneggiando laboratori di ricerca che agiscono nella legalità, tirando sassi alle finestre, dichiarando guerra ai ricercatori, tagliando gomme e gridando slogan. Il 90% delle volte c’è poi un papy che deve passare a pagare i danni. Volete fare davvero qualcosa di utile? La Collina dei Conigli cerca volontari; oppure potete adottare uno dei loro ospiti.

Nel caso non aveste il calendario per l’anno nuovo la fotografa professionista Rachele Totaro ha lavorato gratuitamente ad un bellissimo calendario con protagonisti i roditori del rifugio a tema “Alice nel Paese delle Meraviglie”. Se lo comprate i coniglietti vivono, se non lo comprate i coniglietti restano affamati. Dato che a noi è stato regalato e ci sentiamo in colpa speriamo vogliate mettere una pezza al nostro egoismo. Vi mostriamo un assaggio.

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Si ringraziano Marco, Eleonora, Fulvio, Stefano , Rachele e tutti gli altri volontari.

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