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La cometa Ison si avvicina al Sole: la NASA è in allerta

Continua a destare spettacolo ma anche preoccupazione, Ison, ribattezzata come “la cometa di Natale” perché sarà maggiormente visibile a cavallo tra fine Dicembre 2013 e inizio Gennaio 2014.

cometa ison orbita

Ma la cometa suscita anche allarme tra i membri dell’agenzia spaziale americana (NASA), per i numerosi detriti che potrebbe lasciare nel caso in cui dovesse disintegrarsi nel momento in cui sfiorerà il Sole il prossimo 28 Novembre. Anche se in caso di distruzione, la percentuale di disintegrazione della cometa dovrebbe aggirarsi intorno al 100%. Ma la sua distruzione provocherebbe detriti (sotto forma di comete molto più piccole e asteroidi) e la NASA sarebbe in grado di individuarne circa il 90% tra quelli con un diametro maggiore di un chilometro.

Diversa è la questione per quei detriti non di molto più piccoli (e non facilmente rilevabili) che, entrando nella nostra atmosfera potrebbero giungere fino al suolo causando danni molto seri.
Per questo le Nazioni Unite si sono riunite cercando di ratificare, a stretto giro, una serie di contromisure atte a contrastare i pericolosi impatti. Si tratta di un piano diviso in due parti: con la prima verrà istituita l’International Asteroid Warning Network, una rete di informazioni con la quale tutti i Paesi potranno studiare e condividere le notizie relative alla cometa di Natale; con la seconda parte, verrà formato un team di scienziati provenienti dalle diverse agenzie spaziali incaricati di individuare gli asteroidi più piccoli e trovare una soluzione per far cambiare loro rotta.

meteoriti con acqua

Nel frattempo, per esorcizzare eventuali paure, possiamo continuare a tenerci pronti allo straordinario spettacolo che la cometa Ison offrirà a partire dal 28 Novembre, quando raggiungerà il nostro Sole sfiorandolo a pochissimi milioni di chilometri. Momento in cui Ison acquisterà il massimo della lucentezza. Si parla di una brillantezza molto intensa, “forse addirittura con magnitudine negativa e visibile a occhio nudo dall’emisfero boreale per almeno un paio di mesi“, ha ribadito Karl Battams, uno dei responsabili del progetto di studio delle comete denominato Sungrazer Comet Project.

Una luminosità, quindi, paragonabile a quella della luna piena e visibile anche di giorno. Attualmente Ison viaggia ad una velocità di 76.800 Km/h e dista dal nostro pianeta 607 milioni di Km. C’è da sperare che giunta davanti al Sole possa proseguire la sua rotta così da poterla vedere più splendente nei nostri cieli in una notte davvero magica, segnata a suo tempo dalla presenza di una più regale cometa: quella che annunciò la nascita del Figlio di Dio.

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