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La Fake News dei migranti che pretendono Sky in un centro accoglienza: un caso esemplare di cattivo giornalismo

La notizia che un gruppo di emigranti pretendeva aria condizionata e Sky per vedere le partite nel proprio centro di accoglienza è rimbalzata da un social all’altro. Un ping pong continuo che ha scomodato politici, leoni da tastiera e persino le forze dell’ordine. Cerchiamo di ricostruire passo passo quanto accaduto. Il 9 agosto esce su Il Giornale di Vicenza un articolo firmato da Valentino Gonzato dal titolo “I richiedenti asilo vogliono Sky. Scatta la protesta”. Secondo il giornalista un gruppo di migranti, ospitati in un centro di accoglienza straordinaria di Vicenza gestito dalla Cooperativa Cosep di Padova, avrebbe protestato per avere carta d’identità, ma anche cibo migliore, aria condizionata e abbonamento alla tv satellitare.

In un momento così delicato per il nostro paese, in cui un italiano su tre fa fatica ad arrivare alla fine del mese, una notizia del genere cade come benzina sul fuoco. Fa gola a molti! Così immediata la replica di Matteo Salvini, che in un post su twitter scrive «Se questi signori, ospitati a spese degli italiani, non si trovano a loro agio nel nostro Paese sono pregati di trovarsi un’altra sistemazione. Chi scappa dalla guerra non ha bisogno di Sky…». L’eurodeputata Mara Bizzotto, capogruppo della Lega a Bruxelles, ha dichiarato che «i clandestini presunti profughi di Vicenza che protestano in Questura perché pretendono di avere Sky per vedere le partite di calcio meritano di tornare in Africa di corsa. (…)Devono capire che la pacchia è veramente finita! (…) Questa gente, che è mantenuta dallo Stato con colazione, pranzo e cena gratis, che non lavora e che passa le giornate a bighellonare, va rimpatriata il prima possibile. Si è mai visto al mondo che chi scappa veramente dalla guerra protesti perché non vede le partite di calcio su Sky?».

Ma già giovedì sera Fabio Butera – giornalista de Le Iene e “Repubblica” che su Facebook si fa chiamare Pha Bios – vuole fare chiarezza sulla vicenda. Alla storia degli emigranti a caccia di Sky e aria condizionata Fabio Butera non crede. Così contatta la prefettura di Vicenza, la quale nega l’accaduto. Vuole parlare altresì con il giornalista autore dell’articolo, Valentino Gonzalo, proprio per domandargli chi fosse la sua fonte. Questi avrebbe risposto di averne una sua segreta e attendibile e di non aver sentito i migranti perché “non c’è stato tempo”. Nessun riscontro dunque.

Si sarebbe trattato solo di un colloquio, non di una protesta. I migranti avrebbero avanzato delle richieste per i propri documenti. Ma la questione non è tutta qui. Nonostante le smentite di queste ore, il Giornale.it, in un articolo di qualche ora fa ha puntualizzato che «la coop che gestisce il centro, poi, ha detto a un altro quotidiano locale, VicenzaPiù, che “le proteste di questi ragazzi non riguardano Sky, ma la richiesta di residenza”. Ma lo stesso articolo conferma che nel gruppo dei manifestanti c’era chi non si limitava a volere documenti: “Che poi ci sia sempre nel gruppo qualche soggetto che si lascia andare a richieste aggiuntive marginali e di opinabile appropriatezza, è un altro discorso”.

Una rondine fa primavera? La richiesta di un singolo diventa quella di un intero gruppo? Valigiablu.it, che ha nel frattempo provato a contattare Valentino Gonzalo per ulteriori chiarimenti senza ricevere risposta, pare non avere dubbi: quanto successo è un esempio di cattivo giornalismo. Il pezzo di Angelo Romano ribadisce ancora una volta come notizie simili vengano strumentalizzate da una buona fetta di politici. News del genere, infatti, alimentano l’odio, il malcontento e il razzismo dilagante.

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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