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La famiglia di Micheal Jackson perde la causa contro la Aeg: addio miliardi

La famiglia di Michael Jackson perde la causa miliardaria contro la Aeg, l’agenzia promoter dei concerti del cantante che ha dovuto difendersi dall’accusa di negligenza e corresponsabilità della sua stessa morte. I  promoter avevano assunto il cardiologo Conrad Murray come medico personale del re del pop, affinché ne garantisse la salute in vista dell’imminente tour a Londra, il This is It  (la cui prevendita aveva registrato il tutto esaurito), che avrebbe dovuto risollevare le sorti e la carriera di Jackson, dopo anni di silenzi e scandali.Michael Jackson

Ma come tutti ben sappiamo non andò così. Durante gli intensi giorni delle prove del tour che minacciavano la già flebile salute del cantante, Murray nella notte del 24 giugno 2009 gli somministrò il Propofol, un potente anestetico, per placargli un improvviso malore, che invece ne causò il decesso.

La famiglia mise sotto accusa anche gli inefficaci soccorsi cui il chirurgo sottopose Jackson (citandolo in giudizio nel 2010), una manovra sbagliata del massaggio cardiaco per rianimarlo eseguita erroneamente nel letto anziché sul pavimento. Il tribunale di Los Angeles ha però stabilito la non colpevolezza della Aeg, quindi non vi sarà alcun rimborso miliardario alla famiglia Jackson che ha già annunciato la sua intenzione di ricorrere in appello.

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