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La gamba bionica collegata a nervi umani

Il progetto di ricerca del Rehabilitation Institute of Chicago ha permesso la realizzazione di una protesi che collegata direttamente ai nervi sani del trapiantato consentirà a quest’ultimo di compiere volontariamente qualsiasi gesto.

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Il prototipo. L’esercito statunitense, per consentire un futuro alle migliaia di mutilati di guerra, ha deciso di investire 8 milioni di dollari in un progetto di ricerca del Rehabilitation Institute of Chicago . La protesi progettata contiene un computer capace di elaborare i segnali dei nervi e tradurli automaticamente in movimenti. Il collegamento del prototipo deve essere effettuato dopo aver sottoposto il trapiantato ad una procedura di “reinnervazione mirata” che consente di indirizzare i nervi del muscolo danneggiato verso quelli sani ai quali andrà poi collegata la protesi.

Zac Vawter, la cavia. Il primo uomo a cui è stato trapiantato l’arto bionico sperimentale è Zac Vawter, un programmatore di Seattle che a soli 24 anni ha perso la gamba in un incidente stradale. Dopo il trapianto dell’arto il giovane ha voluto testare la sua effettiva efficacia percorrendo a piedi 103 piani della Willis Tower di Chicago. Le sue aspettative non sono state deluse visto che l’impresa è stata  vittoriosamente portata a termine perché il prototipo ha risposto velocemente e in modo appropriato agli stimoli ricevuti. Gli sviluppatori precisano però che devono ancora essere apportati dei miglioramenti affinché il modello possa eguagliare gli standard imposti dall’esercito che prevedono che l’arto riesca a compiere diecimila passi e non i cinquemila per i quali è stato omologato l’arto bionico in sperimentazione.     

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