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La Giornata Mondiale dell’Attività Fisica contro sedentarietà e i mali del 21° secolo

Il 6 di aprile si è celebrata la Giornata Mondiale dell’Attività Fisica, istituita con l’obiettivo di promuovere l’esercizio come una sana abitudine e uno strumento fondamentale per migliorare la qualità della vita. L’Organizzazione Mondiale della Sanità considera l’attività fisica “ogni movimento del corpo prodotto dai muscoli scheletrici, che determina un incremento del dispendio energetico”.

Sono numerose ormai le evidenze che indicano quanto l’inattività fisica sia un fattore di rischio in termini di mortalità globale (si stima che sia causa del 6% dei decessi in tutto il mondo). Gli studi indicano inoltre che la mancanza di esercizio fisico è parte in causa di tumori come quello al seno, al colon e di malattie come il diabete di tipo 2 e l’ischemia cardiaca.

Numeri che non dovrebbero spaventare, ma che dovrebbero far riflettere su quanto l’esercizio fisico regolare abbia dei benefici molteplici, in particolare nella prevenzione e nel trattamento delle malattie coronariche a breve e lungo termine. Numerose indagini scientifiche hanno dimostrato una riduzione del rischio di subire un infarto miocardico di circa il 38% nei soggetti attivi rispetto a quelli sedentari.

La quantità di esercizio necessaria per ottenere grandi benefici è relativamente modesta. Lorena Castillo, responsabile del sito pazziperilfitness.it ha spiegato: “gli studi indicano che possono essere sufficienti tre sessioni settimanali da 40 minuti – di una camminata a passo svelto, un marcia leggera a una velocità compresa tra 6 e 8 km o un’uscita in bicicletta compresa tra 15 e 20 km/h – per ridurre le probabilità di eventi cardiaci, il rischio di osteoporosi, di cancro alla prostata negli uomini e di seno nelle donne, per ritardare la comparsa della demenza nelle persone con una propensione a soffrirne, per allungare l’aspettativa di vita (di almeno tre anni) e per combattere da subito la depressione e lo stress quotidiano”.

Quindi i benefici dell’attività fisica vanno ben oltre all’avere un fisico atletico ed esteticamente piacevole. Benché sia vero che il peso diminuisce grazie a un maggior consumo del grasso accumulato per un aumentato dispendio energetico, sono veramente altri i risultati su cui vale la pena soffermarsi.

Introdurre un allenamento costante nella propria vita può avere un impatto positivo sulla riduzione della frequenza cardiaca a riposo, con quindi un’efficienza del cuore maggiore grazie al minor dispendio energetico per pompare il sangue.

La pressione sanguigna si riduce e allo stesso tempo migliora l’apporto di sangue e ossigeno ai muscoli, agli organi e ai tessuti. Si riduce la probabilità di formazione di coaguli nelle arterie, prevenendo la comparsa di infarti cerebrali e trombosi.

L’attività fisica aiuta a prevenire e combattere altri due mali caratteristici del 21° secolo. L’infiammazione cronica che porta l’ossidazione del colesterolo e che fa aumentare i livelli di LDL così nemici della salute coronarica, può essere contrastata con il giusto tipo di allenamento. E anche le persone che hanno problemi legati al glucosio possono trarre benefici dal movimento fisico.

Infine, come spiegato da Lorena Castillo qui sopra, non sono da sottovalutare nemmeno i vantaggi dal punto di vista psicologico: facendo regolarmente attività fisica aumenta la sensazione di serenità e diminuisce lo stress mentale. Il rilascio di endorfine (sostanze endogene che hanno una struttura simile agli oppiacei) che avviene dopo aver fatto esercizio, favorisce infatti una sensazione di benessere. Inoltre, diminuisce il grado di aggressività, di ira, di ansia e di depressione, quest’ultima sempre più diffusa nel mondo. Anche la sensazione di affaticamento si riduce e questo aiuta a sentirsi bene durante il giorno e a riposare meglio durante la notte.

A fianco dell’attività fisica c’è anche la necessità di seguire un’alimentazione adeguata, senza eccessi o privazioni estreme. Per entrambi la costanza è comunque d’obbligo, devono essere incorporate come abitudini sane, in quanto sono l’unico modo per garantire il benessere e la buona qualità della vita.

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