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La Lega Nord presenterà a Milano il suo programma shock

C’è grande trambusto nella Lega Nord per la manifestazione di sabato 18 ottobre Milano. Il partito di Matteo Salvini ha infatti deciso di presentare un nuovo programma in occasione dell’evento. Si vocifera di decisioni shock destinate a cambiare per sempre il volto di uno dei maggiori partiti del Nord Italia. Il cambio di rotta sarebbe stato deciso in seguito ai drammatici fatti di Lecco, dove un pensionato che era stato sfrattato si è tolto la vita. L’avvenimento, di una gravità evidente, ha indotto una riflessione interna alla Lega Nord che non solo ha voluto di ricordare il pensionato nel volantino del comizio che trovate in questo articolo, ma ha anche deciso di formulare un nuovo programma nazionale di cui Urbanpost vi dà delle indiscrezioni in anteprima.

A Milano il nuovo programma della Lega Nord

Ecco quindi alcune delle nuove proposte leghiste:

1. Costruzione di case e appartamenti atti ad ospitare anziani in difficoltà economica. Per incentivare queste misure verrà messa all’asta la quasi totalità del patrimonio immobiliare del partito. Lo slogan della campagna sarà “Prima le persone, poi i politici!”

2. Trasferimento dei volontari delle ronde padane al servizio di aiuto per i suddetti anziani. I volontari svolgeranno svariate mansioni, dall’assistenza igienica alla semplice compagnia durante la giornata. In questo modo si potrà fare a meno delle badanti.

3. Apertura di uno sportello nazionale (o almeno regionale) del lavoro, che accompagni i giovani – e i meno giovani – nella ricerca di un impiego facendoli sentire supportati anche legalmente.

4. Patrocinio per l’apertura di punti ristoro a prezzi popolari che propongano i piatti tipici delle tradizioni regionali in alternativa al kebab (così dai lavoro ai disoccupati del punto 3 e rivaluti il frico).

5. Tassazione volontaria di deputati, senatori e eurodeputati per l’organizzazione di grandi eventi che raccolgano fondi per le famiglie tradizionali, che di questi tempi sono quelle in cui almeno uno dei due genitori è stabilmente disoccupato.

6. Stabilire dei check-point al confine delle regioni settentrionali che non fermino solo i clandestini, ma anche la minaccia molto più preoccupante dell’infiltrazione mafiosa.

7. Utilizzo dei rimborsi elettorali per garantire ai bambini del tempo pieno un pasto in mensa che sia commisurato alle loro esigenze. Lo slogan che accompagnerà quest’ultimo punto dovrebbe essere “È ora di far mangiare un po’ tutti”.

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