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La migliore nazionale italiana di tutti i tempi

La migliore nazionale italiana di tutti i tempi. Prima del Mondiale la rivista GQ aveva pubblicato la “Migliore Nazionale Italiana di sempre”. A noi non ci convinceva. Ma proprio nemmeno un po’. La redazione del magazine aveva messo in campo freddi numeri, scegliendo gli azzurri in base alle loro statistiche. Il giocatore con il maggior numero di minuti giocati, passaggi riusciti e tiri in porta. Che barba… La passione, vogliamo la passione, perdio! Ecco le scelte di GQ: Zenga in porta, Scirea, Cannavaro, Baresi e Maldini in difesa. Donadoni e Pirlo in un centrocampo bizzarro. Mazzola, Gigi Riva, Paolo Rossi e Altobelli in attacco. Altro che 4-2-fantasia! Qui anche Zeman avrebbe rinunciato ad allenarli.

Maldini assolto

Allora abbiamo buttato giù un subbuteo nazional popolare con la nostra Italia perfetta. Attenzione però: perchè le convocazioni le abbiamo fatte alla Prandelli-maniera. Codice etico: quelli che hanno avuto vicende giudiziarie o sportive poco chiare non facevano per noi. Quindi mettetevi il cuore in pace e andate a protestare facendo il pubblico al Processo di Biscardi, come tutte le persone serie.

divin codino

Noi, che il calcio lo viviamo nelle viscere e i numeri ci fanno abbastanza schifo, abbiamo ribaltato la prospettiva. Della nazionale dei colleghi di GQ abbiamo salvato solo 4 giocatori. Pensandoci bene, poi, abbiamo optato anche noi per un sistema di gioco leggermente spregiudicato. Il pensiero ci è venuto ripercorrendo tutti i tiri in porta che l’Italia ha fatto al Mondiale Brasile 2014

Eccola, la Nazionale Italiana di UrbanPost, giocatore per giocatore:

marco tardelli urlo del campione

  • Dino Zoff: portiere e uomo di altri tempi, perduti. Lui che aveva il “pudore della parola”, ma era un vero generale alle spalle dei suoi uomini.
  • Gaetano Scirea: lui lo abbiamo mantenuto. Sinceramente intoccabile e indimenticabile.
  • Alessandro Nesta: Sandro ha lasciato la sua amata Lazio solo per necessità finanziarie del club. Lo hanno venduto per non fallire. Classe e testa alta: avete mai sentito un gossip su Nesta?
  • Franco Baresi: anche lui, salvato. Non per i suoi record, ma perchè non si è mai tirato indietro. Non doveva calciarlo lui il rigore nella finale di Usa 94. Ma nessun altro voleva farlo. Lui ci è andato prendendosi enormi e drammatiche responsabilità.
  • Giacinto Facchetti: dignità e signorilità, nella corsa, nella vita e anche nella morte. Bello, sempre.
  • Roberto Donadoni: dalla provincia con sudore, qualità, quantità, abnegazione, umiltà. Scheggia sulla fascia, l’ala che non esiste più. Allenatore sottovalutato, uomo vero.
  • Marco Tardelli: se anche l’immensa Mina ha scritto una canzone su di lui, allora siamo davvero davanti ad un uomo che ha cambiato l’Italia. Col suo “urlo del campione”, Tardelli ha segnato il passaggio tra il calcio raccontato e quello dei replay.
  • Gigi Riva: è semplicemente il più forte di tutti. Indomabile, rombo di tuono: hanno dovuto abbatterlo per fermarlo. Letteralmente.
  • Filippo Inzaghi: Non esiste appassionato di calcio che non stimi SuperPippo, professionista da imitare: perchè lui ha segnato a tutti e si è preso un sacco di titoli di giornali per questo. Ma si è sempre allenato tanto per raggiungere i suoi obiettivi. E questo merita un riconoscimento.
  • Roberto Mancini: è vero, c’è chi l’ama e chi lo odia. Eppure la maggioranza degli italiani vorrebbero lui sulla panchina dell’Italia. Mancini, dove è stato, ha vinto. Sampdoria, Lazio, Fiorentina, Inter, Manchester City, Galatasaray. Nient’altro da dire.

Noi di UrbanPost siamo anche andati più in là di GQ: abbiamo scelto anche il commissario tecnico migliore della Nazionale. Il nostro è Giovanni Trapattoni: uomo incredibile, mai domo di scommettere su sé stesso, simpatico a sua insaputa, solare e vincente. Il Trap è avanti cent’anni. Questa era la nostra, ora aspettiamo i vostri commenti e le vostre proposte di formazione della milgiore Nazionale Italiana di tutti i tempi.

 

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