in ,

La nuova App per segnalare i parcheggiatori abusivi. Intervista al suo ideatore

Le ombre dei parcheggiatori abusivi su tutto il territorio nazionale, o quasi, nonostante le continue battaglie che alcuni comuni hanno intrapreso per bloccare il fenomeno, continuano a farsi spazio tra auto messe male, e zone di sosta di incerta entità. C’è chi come tanti preferisce fare un chilometro a piedi piuttosto che pagare un parcheggiatore abusivo, ma c’è chi invece si arrende, rassegnato ad un problema che ormai persiste quasi dall’invenzione delle auto. Da qualche mese, grazie anche ad una tecnologia nuova, ma molto semplice ad usare è nato il progetto di www.iparcheggiatori.it/

Noi di UrbanPost abbiamo intervistato l’ideatore, Pasquale Mauriello.

Urban. Da cosa è nata l’idea di offrire un servizio originale come il vostro?

P.M. L’idea è poco più di 2 anni fa (14-09-2011), durante un viaggio sul cd Treno delle Startup. Lì conobbi Bruno (Bruno Bellissimo), CTO di Qurami che mi raccontò di aver sviluppato l’app IOS di tassa.li , progetto nato per la segnalazione di chi non emette fatture e/o scontrini. Pensai quindi che le tecnologie attuali potessero essere utili a migliorarci la vita e pensai ad un problema… originale e provocatorio. Ultimamente si è aggiunto al progetto Fabio Ranieri di Fingerlinks S.R.L. per la realizzazione dell’App Android
e assieme stiamo pensando al futuro del progetto.
parcheggiatori abusivi

Urban. A chi si rivolge?

P.M. L’App si rivolge soprattutto agli automobilisti che cercano un parcheggio sicuro.
Negli ultimi anni la figura del parcheggiatore abusivo si è trasformato da fenomeno di (mal) costume popolare
a vera e propria piaga. Molto spesso la cronaca ci porta casi di persone arrestate perché hanno minacciato
o assalito gli automobilisti che non pagavano l’obolo.
Raccogliamo segnalazioni da ogni parte d’Italia. Il che è preoccupante, non si parla più solo di un problema del Sud Italia.

Urban. Cosa ne farete dei dati raccolti?

P.M. I dati raccolti sono pubblici e accessibili a tutti. Sia tramite il sito http://www.iparcheggiatori.it/ sia tramite API specifiche.
Nei giorni scorsi l’App è stata presentata anche al Sindaco De Magistris di Napoli che l’ha trovata interessante e utile. I dati raccolti a Napoli potrebbero quindi essere inseriti nel Database degli Open Data della città Partenopea. http://www.opendata.comune.napoli.it/

Urban. Quali sono le vostre ambizioni?

P.M Se l’app risulterà utile, aggiungeremo man mano altre funzioni.
Mi piacerebbe creare una sorta di comunità in stile Waze
http://it.waze.com/, dove poter far sì che le persone si aiutino nel segnalare qualsiasi tipo di problema inerente i parcheggi e soprattutto la disponibilità degli stessi in tempo reale.
Es. Dopo aver parcheggiato l’auto posso segnalare eventuali altri parcheggi gratuiti in zona, oppure posso segnalare le zone dove non è consigliabile parcheggiare o appartarsi (furti, rapine, atti vandalici, ecc.) o chissà cos’altro ci verrà in mente.
L’idea è coinvolgere gli utenti stessi per capire quali sono i principali problemi da risolvere in quest’ambito.

Intervista a cura di Vincenzo Iozzino per UrbanPost

Seguici sul nostro canale Telegram

Piazzapulita

Anticipazioni “Piazzapulita” 23 settembre: ‘Angela e Demoni’

Spopola in rete la canzone che mette 79 giocatori in rima, record di condivisioni tra i calciatori di Serie A