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La pasta non è più la più amata dagli italiani

L’Associazione dei produttori di pasta e dolci (Aidepi) conferma una riduzione della spesa alimentare evidenziata già dall’Istat: nel 2012 il 15.4% delle famiglie (+3.4% sul 2011) dichiara di aver diminuito la quantità di generi alimentari acquistati e di aver scelto prodotti di qualità inferiore. Questo discorso vale anche per la tanto amata pasta.

Pasta italia

Ma oltre alla crisi economica, anche regimi dietetici vari e qualche moda del momento, come quella dei cibi privi di glutine (anche in assenza di celiachia) hanno portato ad una riduzione del consumo di pasta nelle case degli italiani. La nostra pasta inonda però le tavole all’estero, come mostra l’aumento delle esportazioni (in un anno +5%) in Francia, Germania, Regno Unito, ma soprattutto in Cina (+41%) e Venezuela (+150%).

Secondo l’associazione, non è solo una crisi di passaggio, seppure lunga: si sta assistendo ad un cambiamento dei consumi e dei mercati. Nel bene e nel male.

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