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La psicologia della Gestalt al servizio della fotografia, parte della quinta: continuità

La continuità è un’altra delle leggi individuate dalla psicologia della Gestalt che può divenire un utile strumento in fase di composizione di una fotografia. Per continuità si intende l’attitudine naturale dell’occhio a seguire un percorso a prescindere dal fatto che questo sia reale (una linea all’interno dell’immagine) o immaginario (pensate a quando si uniscono le stelle a formare una costellazione).

È possibile utilizzare la continuità per guidare l’occhio di chi osserva un’immagine proprio nel punto in cui noi desideriamo che vada al fine di enfatizzare determinati elementi della fotografia.  In natura esistono moltissime linee guida (strade, filari di alberi, elementi architettonici) e sarà abbastanza facile trovare una composizione tale che il fulcro della nostra immagine sia posizionato in un punto dove l’occhio verrà accompagnato dal queste linee.

Un altro aiuto che ci può fornire la continuità consiste nella capacità che hanno le linee di generare in chi le osserva emozioni diverse. Solitamente la prevalenza di linee orizzontali induce calma e tranquillità, le verticali evocano maggiore tensione e pathos e le diagonali danno un senso di dinamismo. Anche la forma delle linee evoca emozioni differenti: quelle spezzate danno sensazioni più dure rispetto a quelle curve e sinuose che sono più armoniche.

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