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La recessione è finita: Confindustria lo annuncia ufficialmente ma ora si raccolgono i cadaveri

La profonda e gravissima recessione che ha colpito l’Italia, si tratta della seconda in 6 anni, è ufficialmente terminata. Questa è l’ottima notizia che ha diffuso oggi il centro studi di Confindustria; il tasto dolente, però, concerne la ripresa termine considerato “per molti versi improprio“. “Il Paese ha subito un grave arretramento ed è diventato più fragile, anche sul fronte sociale. I danni commisurabili sono solo paragonabili a  quelli di una guerra“. Queste le osservazioni inerenti il quadro attuale del Paese.

confindustria ripresa

Ma quando potrebbe manifestarsi, seppur timidamente, qualche cenno di ripresa? Secondo gli economisti bisogna essere cauti con l’ottimismo in quanto imprenditori e lavoratori resteranno in difficoltà a lungo. “Meglio parlare di nuova era e di ricostruzione nella quale accanto alle tante carenze da colmare potranno registrarsi buone carte da giocare sulla competitività internazionali“. A preoccupare principalmente gli studiosi è il quadro politico fortemente instabile che mina la stabilità della nazione.

Infine è impossibile ignorare la difficilissima situazione di moltissimi lavoratori a cui manca totalmente o parzialmente un’occupazione; tratterebbe di più di sette milioni di cittadini italiani, il doppio dei disoccupati che si sono registrati sei anni addietro. Insomma la guerra è finita ma il futuro è un’incognita: il futuro del Paese e la sua disfatta o rinascita dipenderà dalla sua capacità di rialzarsi e reinventarsi di nuovo.

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