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La richiesta di grazia per Silvio Berlusconi: elezioni sempre più vicine

La forzatura del Pdl che chiede la grazia per il suo leader condannato Silvio Berlusconi avvicina sempre più la caduta del Governo di larghe intese guidato da Enrico Letta e molto probabilmente le elezioni. Molto probabilmente perché di mezzo c’è il capo dello Stato Giorgio Napolitano, che al momento tace.

Giorgio Napolitano

Non tacciono invece i maggiorenti del Pdl, tra i più attivi Renato Brunetta e Daniela Santanché che ha detto “Noi abbiamo solo un’idea” su come il presidente Giorgio Napolitano potrebbe intervenire, “mi fa un po’ effetto pronunciare quella parola legata a Silvio Berlusconi”, facendo chiaramente riferimento alla richiesta di grazia per Silvio Berlusconi.

Così come non tace il PD con il segretario Guglielmo Epifani che ha definito gli orientamenti del Pdl “ricette inquietanti”. “Chiedere al presidente della Repubblica la grazia è una pressione indebita” ha detto il segretario democratico alla festa regionale del Pd dell’Emilia Romagna di Casalgrande.

Resta in silenzio invece il Presidente del Consiglio Enrico Letta, dopo le dichiarazioni di ieri in cui ha detto apertamente di “non voler restare a tutti i costi” in assenza delle condizioni.

Ma la pietra tombale sul governo di larghe intese l’ha messa il principale protagonista della scena politica odierna, Silvio Berlusconi. Parlando ai gruppi del Pdl di Camera e Senato ha detto “Non possiamo sottrarci al dovere di una vera riforma della giustizia per questo siamo pronti alle elezioni”.

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