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La Sicilia abolisce le province

Il Governatore Crocetta non proprio a sorpresa per i siciliani, ieri ha annunciato in diretta televisiva,  all’Arena, che le 9 province siciliane saranno soppresse. La discussione è in atto da tempo da Sicilia, ma certamente ieri Crocetta ha dato un’accelerata. La proposta del Governatore è di sostituire le province con dei consorzi di Comuni.

La richiesta proveniente da aree del Pd e dal M5S sembra avere convinto il Governatore. L’occasione che Crocetta non vuole farsi sfuggire è data dalle elezioni di maggio per il rinnovo degli enti. A Palazzo d’Orleans è in corso una riunione dei capigruppo di maggioranza, per discuterne, farà seguito la giunta del Governo siciliano per deliberare la decisione della cancellazione delle province.

Assemblea Regionale Sicilia

L’UDC, che sull’isola è nel governo di centrosinistra, sembra essere stato preso di sorpresa e ha quindi chiesto una verifica di governo sul tema, ufficialmente per evitare il caos istituzionale che si rischia con la soppressione di questi enti. Il centrodestra pare invece su posizioni nettamente opposte, contrario all’abolizione teme che la mossa di Crocetta sia studiata per controllare direttamente i futuri consorzi.

Il governo Monti aveva pensato di sopprimerne alcune, scatenando anche faide campanilistiche, il governo Crocetta invece è deciso a sopprimerle tutte, si parla di una macchina gigantesca da 700 milioni, per presidenti, assessori, consiglieri. Una pletora di rappresentanti che nel complesso supera le 350 unità, per una spesa complessiva di circa 23 milioni di euro all’anno.

Addizionale sul consumo di energia elettrica, imposta provinciale di trascrizione, imposta sulle assicurazioni Rc auto, tributo per i servizi di tutela, protezione e igiene dell’ambiente, compartecipazione Irpef: sono le tasse che i siciliani pagano e che finiscono in tutto o in parte nelle casse delle Province. Tra il 2007 e il 2010 l’incasso complessivo da tributi per le nove Province è stato di 307 milioni di euro all’anno.

In media, ogni siciliano ha pagato tasse per 60,93 euro. La media italiana è di circa 80 euro a testa. I più tartassati sono i laziali, con una spesa pro capite di 105 euro. La Sicilia sarebbe la prima Regione ad adottare un provvedimento per l’abolizione di questi enti istituiti nel  1986 ma non previsti dallo Statuto Siciliano

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