in

La sigaretta che non brucia, presto una realtà: il progetto partirà da Bologna

Sigarette che sanno di tabacco ma non nuocciono alla salute, non è un’utopia ma un progetto che presto diventerà realtà: Iqos, un bocchino dove infilare 20 mini sigarette. Una volta inserite, una lama riscalderà il tabacco, senza farlo bruciare. Evitando la combustione, quindi, i danni alla salute saranno notevolmente ridotti. A dirlo è Eugenio Sidoli, presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia, il quale ha anticipato una rivoluzione nel campo delle sigarette, che partirà proprio dall’Italia, per la precisione da Bologna. “Il nostro nuovo prodotto si chiama Iqos, è la nuova frontiera del tabacco. Una lama scalderà il tabacco, non c’è più combustione, la sigaretta non si accende e i danni alla salute potrebbero essere ridotti sensibilmente. Il tabacco non si fuma ma si inala, ma parallelamente all’inalazione c’è il gusto”, questo il progetto, spiega Sidoli.

Sigaretta che non fa male

A Crespellano, in provincia di Bologna, presto sorgerà la fabbrica che produrrà la prima sigaretta che ‘non fa male’ alla salute. Il nuovo dispositivo permetterà al fumatore di evitare di respirare tutte quelle sostanze nocive normalmente assunte durante la combustione di una sigaretta: monossido e biossido di carbonio, sprigionate al momento dell’accensione di carta e tabacco. Intanto sono in corso dei test sperimentali da parte di un ente che si trova negli Usa, che collabora a questo ambizioso progetto.

L’obiettivo di questa rivoluzione annunciata è quello di avere un mondo senza fumo, Sidoli non lo nasconde. E spiega: “La sigaretta che non brucia sarà però solo l’inizio della “rivoluzione”. Quello che vorremmo portare al mercato è solo il primo di una generazione di prodotti nuovi. Tra sei mesi il quadro sarà più chiaro, ma vedrete sarà l’inizio della rivoluzione. In tempi rapidi tutto il mercato potrebbe convertirsi a prodotti simili a questo”. Il progetto – costato 2 miliardi di euro in ricerca e sviluppo negli ultimi 17 anni e fino a 500 milioni per la costruzione della prima fabbrica entro il 2016 – porterà all’assunzione di circa 600 persone.

Calciomercato Inter news: la situazione dell’8 agosto

ospedale pertini roma

Nati i gemelli dello scambio di provette al Pertini di Roma: registrati all’anagrafe