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La stella più grande dell’universo si prepara ad esplodere

Si chiama W26 ed è la stella più grande scoperta fino ad ora nell’intero universo conosciuto. La sua scoperta risale al recente 1998 ed ora è prossima a concludere la sua vita.

Si tratta di una super-gigante situata in un ammasso stellare chiamato Westerlund 1 (nella costellazione dell’Altare), ha un raggio di circa 1500 volte quello del nostro Sole e dista 16mila anni luce dal noi. A monitorare la situazione di questa e di altre stelle, è la Royal Astronomical Society (RAS) che nel suo ultimo rapporto mensile ha comunicato come la W26 ha ridotto drasticamente la sua massa. Segno che la stella ha ormai concluso il suo ciclo evolutivo.

Stella che esplode

L’osservazione del fenomeno è importantissimo perché permetterà di capire meglio le cause che determinano la velocissima riduzione di massa che precede l’esplosione di queste enormi stelle. Anche se W26 è avvolta da nubi di polveri e gas ionizzati che ne rendono difficoltosa l’osservazione dalla Terra. Tuttavia, tutti gli studi finora svolti sono stati effettuati presso l’osservatorio astronomico del Paranal in Cile, con ottimi risultati.

Per quanto 16mila anni luce sono una distanza relativamente piccola rispetto ai milioni di anni luce che ci separano dalle galassie più lontane, restano ancora sufficienti a proteggerci da eventuali onde d’urto di una delle più micidiali esplosioni di una stella davvero gigante. Anzi super-gigante.

Nato lo stesso anno in cui l'uomo sbarcò sulla Luna, l'autore ha intrapreso, all'inizio della propria adolescenza, gli studi scientifici, conseguendone la maturità verso la fine degli anni '80. Da oltre 20 anni ha incominciato a lavorare nel campo dell'ICT, senza trascurare il proprio impegno in diverse attività sociali (in Croce Rossa, presso la Mensa don Tonino Bello e come educatore in Azione Cattolica).

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