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La Svizzera firma con l’Ocse l’accordo per l’abolizione del segreto bancario

La Svizzera, in occasione della riunione dell‘Ocse a Parigi, ha firmato con l’organismo internazionale un accordo per l’abolizione del segreto bancario. L’obiettivo consiste nell’avere a disposizione i dati dei contribuenti per quelle istituzioni nazionali addette al controllo dei movimenti di capitale provenienti da illeciti.

bandiera svizzera sventolante

Il direttore per la politica e l’amministrazione fiscale internazionale dell’Ocse ha sottolineato il valore evidente dell’abolizione del segreto bancario svizzero, utilizzato in particolar modo dai correntisti per ragioni fiscali. Le banche elvetiche avranno dodici mesi di tempo per adeguarsi all’accordo e già hanno iniziato un’attività informativa anche presso i clienti non residenti. I conti di coloro che non forniranno le informazioni fiscali necessarie verranno chiusi.

Prima dell’accordo le informazioni con la Svizzera non avvenivano automaticamente, ma dovevano passare per rogatoria internazionale. La richiesta di informazioni sui clienti infedeli passava per una procedura  lunga e incerta. Tra i firmatari dell’accordo figurano oltre 50 Paesi di cui 34 aderenti all’Organizzazione internazionale per la cooperazione economica e altri 13 partner esterni (tra cui Singapore, Cina e Brasile).

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