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La terribile morte della piccola Mallory, parla il padre: «Per un neonato può essere fatale!»

Jeff e Natasha una giovane coppia come tante. Dopo il matrimonio avevano deciso di mettere su famiglia ed erano al settimo cielo quando avevano scoperto di aspettare un figlio, o meglio una bambina. Felici, durante la gravidanza, non avevano fatto altro che comprare vestiti per il corredino, la culla, il seggiolino auto, la carrozzina, i giochi e ancora il primo sonaglino, la cremina per il pannolino, l’accappatoio per il bagnetto.

La piccola Mallory, la figlia che avevano desiderato con tutte le forze, è venuta al mondo, ma dopo soltanto tre settimane di vita, è volata in cielo. Dopo giorni di silenzio il padre ha voluto raccontare questo dramma che ha colpito lui, la sua compagna e i familiari, proprio perché ad altri non succeda. 

«Sono rimasto molto silenzioso, da quando è morta la mia bambina. Mi ci è voluto un mese per scrivere questo messaggio, ma se questo può impedire l’angoscia ed il dolore di qualcun altro, sono molto felice di farlo. Se hai un neonato, o se vai a trovare una coppia che ha avuto da poco il loro bambino, lavati le mani spesso. Se qualcuno vuole tenere in braccio il tuo piccolo, assicurati che si sia lavato accuratamente le mani. HSV-1, è un virus, più comunemente chiamato herpes labiale. È estremamente comune e circa il sessanta sette per cento delle persone nel mondo, ne è affetto. La maggior parte, non ha nemmeno di averlo. Per un neonato può essere fatale, come è avvenuto per la piccola Mallory. Si può pensare che era facile da diagnosticare. Si può anche pensare che sia stata in contatto con qualcuno con una ferita sulla bocca. Però, non è stato affatto così. La mia bambina non è mai stata in contatto con chi aveva il raffreddore e non mai stata baciata sulla bocca, da nessuno. Ne siamo certi, sia io che mia moglie. Nonostante questo, ha preso il virus nella sua prima settimana di vita ed abbiamo dovuto vederla morire, senza poter fare nulla, nelle due settimane successive», ha scritto Jeff, che poi ha aggiunto: «La verità, è che Mallory non riusciva a tenere le mani lontane dalla bocca e dagli occhi, come tutti i neonati. Non aveva alcun sintomo nella sua prima settimana di vita, a parte la febbre. Poi, le sono nate le vesciche ed era ormai troppo tardi, anche gli antivirali non sono riusciti a fare nulla!».

Per questo Jeff, un padre disperato, a cui manca da morire la sua bambina, lancia un appello: «Chiedo ad ogni genitore, di lavarsi e di far lavare le mani, ad ogni persona che sta per prendere in braccio il suo bambino. Statisticamente, molto probabilmente siete affetti da HSV-1 e nemmeno lo sapete!». Questa storia dolorosa sia di monito a chiunque: prima di prendere in braccio un bambino o di toccarlo, lavatevi le mani! Sembra un gesto banale, ma alla piccola Mallory è costato la vita. 

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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