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La vera Mary Poppins in Saving Mr. Banks con Tom Hanks ed Emma Thompson

L’ultimo film della Disney che uscirà nelle sale il 20 di febbraio vede il ritorno di una delle tate più conosciute e amate di tutti i tempi, Mary Poppins.

Saving Mr. Banks con protagonisti Tom Hanks e Emma Thompson ci porta negli anni ’60, nell’epoca d’oro di Hollywood, quando già la Walt Disney Production era diventato il principale studio al mondo a realizzare spettacoli di intrattenimento per famiglie e Disneyland era già aperto dal 1955.
Sono di questi anni indimenticabili cartoni animati come Lilli e il vagabondo, La spada nella roccia, La bella addormentata nel bosco.
Anche nei film la Disney se la cava bene: è del 1954 20.000 leghe sotto i mari, tratto dal romanzo di J. Verne con Kirk Douglas nei panni del marinaio Ned Land e il mefistofelico James Mason come Capitano Nemo; Il segreto di Pollyanna esce nel 1960, giusto un anno prima dei fatti narrati in Saving Mr. Banks.

Comincia, infatti, nel 1961 la storia raccontata dal regista John Lee Hancock, quando la scrittrice Pamela Lyndon Travers arriva da Londra ad Hollywood per incontrarsi col papà di Topolino e compagni.
Disney vorrebbe portare sul grande schermo le avventure della tata volante e da ben 20 anni sta contrattando con la donna per ottenere i diritti di sfruttamento del suo libro best seller.
L’incontro fra l’autrice e l’animatore non è dei più semplici: lei è una donna oramai sessantenne, dalle idee chiare e scevra da compromessi; la sua storia nasce da un bagaglio personale di ricordi ed esperienze che all’inizio Disney non riesce a comprendere.
Dura due settimane il soggiorno americano di Pamela e in questo periodo non mancheranno gli scontri, non solo con Disney ma anche con gli sceneggiatori e i musicisti che lavorano al film.

Nel frattempo la donna ripercorre la sua vita con dei flashback che raccontano la sua infanzia e il rapporto strettissimo con il padre.
Il finale lo conosciamo, Disney ottiene i diritti e realizza un film destinato a rimanere nella storia: la pellicola si aggiudica ben 5 Oscar nel 1965, fra cui quello di miglior attrice a Julie Andrews e quello per la colonna sonora.

Saving Mr. Banks si presenta come il classico film Disney, che mescola lacrime e sorrisi per condurre lo spettatore al desiderato e necessario lieto fine. Ma è anche una fotografia del mondo di celluloide di Hollywood, un’incursione dietro le quinte, allo stesso modo che abbiamo visto temp fa con Hitchcook, il film che racconta la genesi del capolavoro Psycho, diretto da Hitchcook nel 1960.

Il regista John Lee Hancock ha fatto un ottimo lavoro, sebbene non fosse dietro la macchina da presa dal 2009, anno in cui gira The blind side con Sandra Bullock.
Tom Hanks ci regala come al solito un’ottima performance, riuscendo a tratteggiare bene un personaggio carismatico e contraddittorio come Walt Disney.

Stesso discorso vale per Emma Thompson, a suo agio nei panni dell’arcigna, antipatica e tormentata Pamela, a disagio al pensiero di vedere la sua storia trasformata in un musical.
Per nostra fortuna la donna ha cambiato idea e alla prima del film si disse commossa e soddisfatta della resa su pellicola, come riporta anche Repubblica della settimana scorsa in un bell’articolo di Natalia Aspesi.

Pamela si lasciò incantare da tutto, gli effetti speciali, le canzoni, gli interpreti, i cartoon, il technicolor, e alla fine scoppiò a piangere, travolta dalla commozione

Nel cast anche Colin Farrell (il padre di Pamela), Ruth Wilson (la madre) e il bravissimo Paul Giamatti nei panni dell’autista Raplph, l’unica persona con cui la donna riesce ad instaurare un rapporto più “umano”.

Insomma, Saving Mr Banks è un film riuscito, un buon tentativo di riportare in auge il personaggio di Mary Poppins senza cadere nelle banalità dei reboot o dei remake in 3D, lasciando intatto il fascino del personaggio.

Ecco il trailer ufficiale.

Written by Federico Elboni

Laureato in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Pisa, appassionato di tecnologia (del mondo Apple in particolare), letteratura, psicologia e fotografia, amante del cinema e operatore cinematografico da anni, prima dell'avvento del digitale.
Su Urban Post si occupa di Cinema.
Lavora come project e content manager.

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