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Labioplastica: quando le labbra da ritoccare non son quelle della bocca…

Ennesimo brindisi di ferragosto. Quindicesima portata di salamelle, quarantacinquesima bruschetta, ventesima fetta di torta, caffè, ammazzacaffè e ammazzami subito prima che mi venga in mente di silurarmi anche un gelato nella via verso casa. Ecco: questo il clima in questione.

Lavinia se n’è uscita così, tra il lusco e il brusco, tra una digestione in corso e l’altra:

Pensavo di andare a rifarmi le labbra… A settembre, magari.

I miei occhi non si son trattenuti dal posarsi su quella vellutata bocca carnosa:

Ma… di cosa stiamo parlando, scusa? Ti sei vista?” rigirando il mio secondo caffè.

Ma va, Marghe! Non quelle labbra… Le altre!

Forse non era il caso di tirare fuori certi argomenti al fianco di Pina, formidabile ottantenne nota a tutti come il drago del burraco, intenta a mandare avanti il suo torneo col resto del cast di Cocoon:

Quali labbra, cara?

Macugnaga non era pronta a tutto questo… Ma la mia curiosità sì, e s’era già divorata tutto il pranzo per lasciar spazio ai racconti di Lavi!

Funziona così, amici miei. La labioplastica (sfoderiamolo un termine tecnico ogni tanto) è in netto aumento. Forse negli anni settanta nessuno ci faceva caso: trovale tu le imperfezioni del caso in tutto quel peluche! Ora invece… Colpa della ceretta brasiliana, dei famigerati jeans skinny dal noto effetto “zoccolo di cammello” o dei nuovi film porno versione 3-D fatto sta che le donne insoddisfatte della propria “orchidea” sono parecchie, a quanto pare.

Ora… Chi può dire se la nostra è più o meno perfetta? Non esistono mica concorsi di bellezza labiali (spero…). Non penso che il ginecologo, nella sua cartella clinica, ci divida in “labbra normali” e “labbra anormali”… È tutta una questione di testa, vi pare? Come sempre, del resto! Si tratta solo di come ci sentiamo noi a riguardo del nostro corpo – tolti alcuni casi eccezionali di deformazione.

Da ieri ho aperto una “vulva chat” con le amiche. Banditi i giri di parole e il perbenismo del caso, siamo contente di come madre natura ci ha fatte – da nord a sud, da est a ovest passando per i Paesi Bassi? Devo ammetterlo: tutte soddisfatte! Fatta eccezione per le più pazze – mie simili – che riescono a trovarsi difetti sempre e ovunque. Anche lì!

Le opinioni sul web per quanto concerne la chirurgia estetica per dare una ritoccatina alle labbra sono sconcertanti e a dir poco controverse. L’American College of Obstetricians and Gynecologists si dichiara contro, sostenendo che non ci sono prove sufficienti legate a questa tipologia di interventi e che, tirando le somme, assecondare nelle donne un’ideale di “vulva perfetta” è un’idea folle.

Ho provato a chiedere a Lavi cosa l’abbia spinta a prendere questa decisione. Classico: appena scaricata dal fidanzato che l’ha prontamente rimpiazzata con la gnocca imperiale di turno. Autostima: 0 – ex: 1, palla al centro. Solita tiritera di sempre. È andata in vacanza con amiche e tra una doccia e l’altra si è sentita “diversa” rispetto al gruppo delle “pesche”.

Assecondando i miei mood sentimentali ho cambiato taglio di capelli, stravolto il colore, sconvolto il mio guardaroba, sbalestrato la mia quotidianità, scelto un nuovo colore di rossetto per le labbra ma… Mi sono sempre soffermata su quelle “ben in vista”. E penso che continuerò su questa scia. Eppure Lavi sostiene che la sua vagina sia depressa… Che si fa in questi casi: si chiama un ginecologo o uno psicologo?

 

PS – i nomi utiizzati in questo articolo sono frutto della mia immaginazione: non posso giocarmi tutte le amiche rimaste ;)

 

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