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L’Accademia della Crusca non ha cambiato idea e puntualizza: «Esci il cane» è sbagliato

Che fa l’Accademia ci ripensa? Non proprio. Raggiunto dall’Agi, il presidente della Crusca, Claudio Marazzini, ha precisato che le espressioni «Esci il cane», «Siedi il bambino», «Entra i panni», potranno ancora essere corrette dai docenti. Gli studenti che scrivono «esci la sedia» meritano di essere ripresi, non c’è alcun dubbio. Ma allora perché i principali tg e quotidiani ieri non hanno fatto altro che far credere il contrario? Come giustificare l’entusiasmo del popolo del web? E il malcontento stesso dei professori?

Dalla nota di Vittorio Coletti l’equivoco

Tutto è nato da una nota del professor Vittorio Coletti, che pareva legittimare l’uso transitivo dei verbi di movimento. Al quesito: «Molti lettori ci chiedono se è lecito costruire il verbo sedere con l’oggetto diretto di persona: siedi il bambinosiedilo lì ecc…», il professor Coletti aveva replicato: «Si può rispondere di sì, ormai è stata accolta nell’uso, anche se non ha paralleli in costrutti consolidati con l’oggetto interno come li hanno salire o scendere (le scale, un pendio). Non vedo il motivo per proibirla e neppure, a dire il vero, per sconsigliarla. Ma certo è problematico definirla transitiva perché la prova di volgere il verbo al passivo (accertata invece ormai per salire, specie nel linguaggio alpinistico col valore di scalare: la cima è stata salita da…) non sembra per ora reggere (la mamma ha seduto il bambino sul seggiolino ma *il bambino è stato seduto sul seggiolino dalla mamma) come del resto non regge per altri verbi in costruzione transitiva non “passivabile” (per es. si può dire ho dormito un lungo sonno ma non *un lungo sonno è stato dormito da me). Diciamo insomma che sedere, come altri verbi di moto, ammette in usi regionali e popolari sempre più estesi anche l’oggetto diretto e che in questa costruzione ha una sua efficacia e sinteticità espressiva che può indurre a sorvolare sui suoi limiti grammaticali». Insomma quella che era una semplice “simpatia” nutrita da Coletti nei confronti di tali espressioni è stata oggetto di fraintendimento. Lo stesso, infatti, nella medesima nota ha spiegato che: «si tratta di una costruzione nata, probabilmente, dall’assorbimento nel verbo semplice del composto causativo fare + sedere, una procedura sintetica», usata soprattutto al Sud Italia.

«I docenti potranno continuare a correggere gli studenti che scrivono «esci la sedia»

Nell’intervista Claudio Marazzini, che si è detto divertito per l’ondata di interesse che ha suscitato la nota di Vittorio Colletti ha ribadito: «No, su ‘scendere il cane’ l’Accademia della Crusca non ha cambiato idea. Secondo il presidente dell’Accademia della Crusca espressioni come «Esci il cane» non sono ammesse: «Non bisogna dimenticare che resta estraneo a un italiano formale sorvegliato e di livello alto. Certo non si sono riuniti tutti gli accademici per deliberare ma su una cosa gli insegnanti devono stare tranquilli: potranno continuare a correggere gli studenti che scrivono «esci la sedia». In sostanza nel linguaggio colloquiale l’uso transitivo di verbi di movimento è ammesso, però guai a scriverlo in una prova scritta parimenti ad usarlo durante un’interrogazione a scuola. Una puntualizzazione quella del professor Marazzini che dà un certo sollievo: d’altronde era da ingenui pensare che espressioni come «Esci il cane» potessero entrare nel linguaggio formale. Vista però l’inclusione di «petaloso» nel vocabolario … Non si sa mai!

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi", “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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