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Lady D morte, nuove scottanti verità: parla il patologo forense Richard Shepherd

Del drammatico incidente del 31 agosto 1997 nella galleria del Pont de l’Alma, in cui perse la vita Lady Diana a soli 36 anni assieme al compagno di allora Dodi Al-Fayed e all’autista Henri Paul, non si smette mai di parlare. Nuove verità su quella tragica notte e sulla morte della principessa arrivano da Richard Shepherd, patologo forense britannico, che in un libro dal titolo Unnatural causes, ha ripercorso i casi più celebri di cui si è occupato. Tra questi c’è anche quello di Lady D, che a quanto pare, è deceduta per una ferita piccola, insignificante. 

Lady D morte, nuove scottanti verità: parla il patologo forense Richard Shepherd

«Se Lady D avesse avuto la cintura di sicurezza allacciata, probabilmente sarebbe sopravvissuta. La sua ferita era piccola, ma rara. Se avesse portato la cintura allacciata, forse Diana sarebbe tornata ad apparire in pubblico a pochi giorni di distanza dall’incidente, forse col volto tumefatto, ingessature e costole rotte. Ma sarebbe sopravvissuta!», queste le parole di Richard Shepherd, trent’anni di carriera alle spalle, che è stato chiamato ad intervenire sulla morte di Lady D nel 2004, quando Sir John Stevens aprì la prima inchiesta britannica sull’incidente: «Il mio compito era quello di revisionare tutti i documenti delle autopsie eseguite nel ‘97!». Il medico inglese ha confidato anche al ‘Mirror’: «La lesione riportata da Lady Diana è stata una delle più rare, se non la più rara, che io abbia potuto riscontrare durante la mia carriera: si è trattava di una lesione piccola, ma nel punto sbagliato!». Si trattava, infatti, di una piccola lacerazione in una vena polmonare. Questo almeno è quanto affermato da Richard Shepherd, che ha chiarito quindi perché dopo l’impatto Lady è rimasta vigile: «Dopo l’incidente era perfettamente cosciente. L’impatto, però, aveva provocato la rottura di una piccolo vaso polmonare, causando un’emorragia interna che alla fine si è rivelata fatale. L’intervento chirurgico d’urgenza in ospedale non servì a salvarla!». 

«Dopo l’incidente era perfettamente cosciente. L’impatto, però, aveva provocato la rottura del…»

Il libro Unnatural causes, che sta già facendo discutere, uscirà da noi per l’editore Longanesi. A dare qualche anticipazione però è stato qualche giorno fa il settimanale ‘Oggi’. Lo abbiamo detto in apertura, la morte di Lady d continua a suscitare parecchio interesse nel pubblico e a riguardo non sono mancate negli ultimi anni teorie e tesi, a volte anche complottistiche. La verità del medico Richard Shepherd non è che l’ultimo tassello di un puzzle, o meglio ancora, rompicapo di difficile soluzione.

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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