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Lady Diana era incinta di Dodi Al-Fayed? Le rivelazioni del patologo che fece l’autopsia

Lady Diana, la principessa del popolo, è ancora oggi uno dei volti più amati e non solo dai sudditi britannici. A 21 anni dalla morte di Lady D, il suo ricordo è, infatti, più vivo più che mai. Le rivelazioni del dottor Richard Shepherd, il patologo che per primo fece l’autopsia sul corpo di lei, gettano una luce nuova su quel terribile incidente sotto il tunnel dell’Alma a Parigi. Soltanto adesso il medico ha voluto rispondere alle domande dei giornalisti, anche a quella che per tanto tempo è rimbalzata da un rotocalco ad un altro: era incinta Lady Diana al momento della morte?

Quello di Lady D è un incidente ancora avvolte nel mistero, all’epoca non sono mancate le teorie complottistiche, a cui i figli della principessa, William e Harry non hanno mai dato credito. Tra le varie chiacchiere e congetture più o meno realistiche ve ne era una che risuonava più forte di tutte: Lady D sarebbe stata tolto di mezzo perché incinta di Dodi A-Fayed. A distanza di due decenni Richard Shepherd, il patologo incaricato di effettuare l’autopsia sul corpo della principessa di Galles, ha deciso di rispondere alle morbose domande della stampa.

Sulla presunta gravidanza di Lady D, il medico ha precisato: «Dal punto di vista patologico, non c’erano prove che la Principessa Diana fosse incinta!». Il dott. Shepherd, che nel ’97 lavorava presso il Ministero dell’Interno inglese, ha spiegato anche che la cintura di sicurezza avrebbe certamente salvato la vita a Lady D: «Vorrei poter dire che Diana sarebbe morta qualunque cosa fosse accaduta, ma la verità è che se avesse indossato la cintura di sicurezza, sarebbe stata qui per i matrimoni del principe William e di Harry. Se fosse stata protetta dalla cintura sarebbe uscita con un occhio nero, al massimo con un braccio rotto!».

L’unico a salvarsi è stato, infatti, Trevor Rees-Jones, la guardia del corpo di Dodi Al-Fayed, il solo che aveva la cintura di sicurezza allacciata, anche se seduto davanti accanto al conducente dell’automobile, l’autista Henri Paul, morto sul colpo insieme ad Al-Fayed. Dalle analisi risultò che l’uomo aveva nel sangue un tasso alcolemico 3 volte superiore al limite previsto dalla legge. La Mercedes nera, inseguita dai paparazzi, viaggiava a una velocità di 80 Km/h. Lo schianto che pose fine alla vita di Lady, fu violentissimo. «Le toccai il volto. Aveva un viso d’angelo. E pensai: L’angelo della morte. Bellissima …», con queste parole l’intellettuale francese Sami Naïr, una delle ultime persone ad aver visto viva la principessa del Galles, ricorda la frenetica notte che cambiò la monarchia britannica, ricorda gli istanti prima di morire di Lady D.

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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