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L’agronomo? Un nuovo futuro ecosostenibile

Di alcune figure è facilmente individuabile il ruolo e la posizione all’interno della società lavorativa. Per altre, invece, è più complesso. Un po’ per ignoranza, un po’ per ampiezza del campo si può essere in dubbio riguardo “dove” si possa collocare un filosofo, un agronomo, uno scienzato politico o un paesaggista nel mondo del lavoro. Sono figure che possono trovarsi in differenti settori con mansioni più o meno inerenti la diretta materia, figure abili ad adeguarsi ai tempi, figure capaci spesso di “inventarsi” nuove posizioni attraverso le loro conoscenze. L’esperienza di alcuni agronomi dimostra come la flessibilità, l’aggiornamento e la continua ricerca possano aiutare a trovare un nuovo spazio innovativo per questa professionalità.

veduta colline

L’agronomo può compiere (da manuale) lavori come consulente o direttore di azienda agraria, zootecnica, consulente tecnico-legale, progettista di piani aziendali e di opere idraulico-forestali. Può svolgere il compito di tecnico di laboratorio in analisi chimico-agrarie, progettista e consulente in opere finanziate dalla Comunità Europea. Ed ancora essere assunto da enti pubblici che necessitino di questa figura.

Un ampio settore, dunque. Le conoscenze acquisite nel corso degli studi universitari e delle esperienze possono portare anche a fare scelte differenti, scelte consapevoli nel rispetto del luogo. La conoscenza dei processi produttivi e la consapevolezza dell’importanza del “saper fare”, mira, per alcune aziende, a promuovere l’economia locale, valorizzando le eccellenze contadine e riscoprendo prodotti tipici del territorio che rischiano di essere dimenticati e scomparire col tempo.

Alfredo Morales e Mauro Guida, agronomi-fondatori di Squicity, si sono messi al passo con i tempi creando un servizio di consegna a domicilio di prodotti a Km 0. Un portale on-line, tanto interesse ed innovazione! “Gli agronomi svolgono un ruolo importantissimo nella difesa del territorio. – Spiegano Alfredo Morales e Mauro Guida – Con il nostro progetto contiamo di catturare l’attenzione di enti, realtà comunali e istituzioni affinché insieme si possa lavorare per cercare di contenere i danni dovuti all’approccio, talvolta errato, nella gestione del territorio. Crediamo fermamente che la strada giusta sia quella di valorizzare e supportare i produttori virtuosi. In questo modo riusciremo non solo a garantire ai consumatori prodotti sani e sicuri ma contribuiremo a salvaguardare la bellezza dei nostri paesaggi e la salute del nostro pianeta“. La duttile figura si riabilita e amplia pur restando nel suo settore ma in modo differente dal comune, un ottimo punto di partenza nel momento di crisi, soprattutto se nella direzione dell’ecologia ed ecosostenibilità.

Fonte fotografica: Squicity

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