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Lampedusa, 300 studiosi scriveranno la Carta dei diritti dei migranti

Sulla piccola isola dell’arcipelago delle Pelagie, più di 300 partecipanti tra avvocati, giuristi, operatori umanitari, rappresentanti di diverse associazioni si incontreranno per compilare la Carta di Lampedusa. Si tratta di un documento di importanza storica senza precedenti: per la prima volta attraverso un open document, cioè un file modificabile da chiunque abbia chiesto l’iscrizione agli organizzatori, si è potuto delineare una bozza contenente le soluzioni per una buona politica di accoglienza dei flussi migratori. Il tutto rientra nel Progetto Melting Pot Europa.

morti immigrati lampedusa

L’iniziativa ha cominciato a prendere forma dopo i naufragi del 3 e dell’11 dicembre 2013, in cui morirono nel Mediterraneo più di 600 migranti. Nei giorni successivi ai tragici naufragi, una petizione ha raccolto oltre 50mila firme ed è cominciata a farsi strada l’idea di una Carta che dal basso cominci un processo di sensibilizzazione e di conoscenza sul tema della migrazione e dell’accoglienza.

L’idea di fondo del Progetto Melting Pot è che il problema non riguardi solo i migranti del Nord Africa, ma riguardi tutti. A Lampedusa, il 31 gennaio 2013 si inizia un processo culturale con l’obiettivo di sensibilizzare i governi sui diritti dei migranti, che saranno contenuti nella Carta e forse un giorno recepiti in testi di legge.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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