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Lanciò il motorino a San Siro in Inter-Atalanta: oggi è licenziato per aggressione

Sono passati ben 16 anni da quel 6 maggio 2001, giorno in cui da San Siro, improvvisamente, piovve un motorino dagli spalti. Si giocava la sfida tra Inter-Atalanta, derby lombardo, ma l’attenzione, per giorni fu catalizzata su quell’evento. Come avevano fatto, i vandali, a portare dentro un motorino e riuscire a lanciarlo dalla balaustra dello stadio Giuseppe Meazza? Ancora oggi, a 16 anni di distanza, domande a cui non si riesce ad aver risposte. Ma si torna a parlare di questo celebre evento. Motivo? Uno dei “teppisti” che avrebbe contribuito al lancio del motorino durante Inter-Atalanta, ha perso il posto di lavoro. 

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Lo riportano i colleghi di TicinoNews: l’uomo lavorava presso l’Ospedale Civico di Lugano, ma sarebbe stato licenziato per un’aggressione ad un suo superiore. Secondo quanto si legge, infatti, l’uomo era già noto all’interno della struttura per alcuni precedenti ritenuti “goliardici”. Il suo nome sarebbe presente tra i messaggi d’amore incisi negli ascensori riservati al personale, ma secondo i “malpensanti” sarebbe lui stesso l’autore.

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Richiamato in diverse occasioni per il suo comportamento, stavolta l’uomo sarebbe andato ben oltre aggredendo addirittura uno dei suoi superiori. Un comportamento che gli sarebbe costato il licenziamento e l’allontanamento dall’ospedale.

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