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L’arte del parametro zero: i migliori affari del calciomercato italiano

Il nuovo millennio ha portato una ventata di aria fresca nel calcio italiano, sebbene non proprio entusiasmante per quanto concerne i risultati sportivi e soprattutto quelli economici. Sono scomparse definitivamente le gestioni di top club a conduzione familiare, Juve esclusa, sebbene pure dalle parti di Vinovo molte cose sono cambiate nell’asset dirigenziale.

Via i Sensi, Cragnotti, Tanzi e Moratti: è adesso l’era dei proprietari stranieri, dagli ex ed attuali asiatici di Milan e Inter, agli americani di Roma e Bologna. Il tutto, accomunato da un comune denominatore, sotto la stessa bandiera: il dio danaro e la ricerca dell’affare. E quale migliore di qualsiasi altro, se non quello che ti fa comprare a zero? Eppure anche da questo punto di vista le cose sono cambiate, perché acquistare un giocatore a zero sta diventando sempre meno conveniente come si potrebbe pensare.

Il ruolo degli agenti e procuratori, diventato sempre più centrale ed importante, ha innalzato considerevolmente le commissioni da riconoscere a tali personaggi per mediazioni in caso di affari a costo zero. Perché vero che la Juventus ha saputo comprare più e meglio di chiunque altro a zero, ma i costi non sono stati poi così risicati, sebbene ampiamente rientrati dalla futura vendita. In particolare di uno, che ad oggi è senza ombra di dubbio il più clamoroso dei colpi a zero negli ultimi 10 anni: Pogba.

Il francese è stato prelevato dallo United a zero per essere rivenduto ad oltre 100, un affare colossale. E nemmeno l’unico, perché soprattutto a centrocampo la banda juventina ha saputo chiudere affari straordinari, come evidenzia una infografica realizzata dalla redazione di Bwin. Da Pirlo a Khedira, all’ultimo in ordine di tempo, Emre Can: il turco naturalizzato tedesco però è già stato “rimpiazzato” da un ulteriore arrivo, sempre a centrocampo, proveniente dalla Premier. Si tratta del gallese Ramsey, che il prossimo anno a 29 anni vestirà bianconero, dopo vari anni all’Arsenal.

L’Inter della specialità ha saputo riscontrare gioie e dolori. Bene andò con Cambiasso all’epoca del Real Madrid, benissimo di recente con De Vrij ed anche Asamoah, molto meno bene con Vidic. Ecco dunque che i nerazzurri ci riprovano e prendono a zero un altro capitano di un grande club europeo come Godin, dall’Atletico Madrid.

Il Milan invece è rimasto fuori dai radar dei parametri zero in questi anni, grazie ad un lancio prorompente di giovani dal proprio vivaio e a fondi ingenti di dubbia provenienza e di proprietari già spariti. Come Vidic altre meteore che dopo un illustre passato non hanno lasciato alcuna traccia in Serie A: da Cole alla Roma a Banega dell’Inter fino ad Anelka alla Juve.

L’ultimo grande colpo a zero porta la firma del Parma, che dalla Cina ha riportato indietro Gervinho, che ha risposto con 8 reti e ad una sola marcatura da quel record siglato a Roma e che alcuno avrebbe potuto pensare avrebbe migliorato.
Colpi a zero si, ma occhio all’inganno e a non farsi prendere dalla facile convenienza: per sicurezza, prima di tentare, consultare prima il nome del procuratore.

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