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Lasciate spesso i vostri figli da soli? Ecco come stare con loro

Fare figli non richiede soltanto l’energia di metterli al mondo, ma anche quella di accompagnarli durante la crescita, di stargli vicino dai primi passi alla prima parola, dal primo disegno al primo pensierino scritto sul quaderno a quadretti grandi. Anche dopo, quando vanno alle scuole medie, alle prime partite di calcio o al primo di saggio di danza, anche dopo, quando litigano con i professori al liceo o hanno le prime cotte. Vanno seguiti e richiedono attenzioni, senza esagerare, ma senza nemmeno andare a risparmio energetico.

Dare sempre attenzione ai figli

Bisogna trovare il modo per trovare il tempo per i propri figli. Alla mattina, prima di andare a dormire, prima della cena, durante la mattina del week-end e la domenica sera. Come? Cercando di svegliarsi dieci minuti prima ogni mattina e fare colazione insieme, c’è chi non ama parlare con nessuno durante i primi minuti della giornata, ma almeno dimostrarsi favorevoli a farlo è un buon inizio. Prima della nanna ai più piccoli cercare sempre di raccontare una favola e con i più grandi cercare di dialogare.

Prima della cena, partire con un “Raccontami”, invece che dedicarsi all’ego smisurato o accendere subito la tv è un ottimo modo per dimostrare attenzione. La mattina del week-end si può tentare di chiedere che cosa vogliono fare e lasciarli sentire importanti accontentandoli un po’.  La domenica sera, prima di cena, cercare di trovare un momento speciale, costruire un rito per concludere una settimana e prepararsi a quella successiva. Insieme.

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