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Latina, gatto torturato e lanciato con una catena al collo: le immagini choc

Un povero gatto vittima di gente senza scrupoli, che lo ha torturato senza pietà, così solo per un sadico gioco, che poi lo ha stretto al collo con una catena di ferro e che infine lo ha scaraventato fuori in un giardino privato. Per fortuna il felino ora sta meglio: ha riportato gravi ferite, incluse due fratture, una alla mandibola e un’altra al femore. A ritrovare la bestiola una signora di Latina, che nel cortile di casa sua era rimasta sconvolta dalla scia di sangue.

Latina, gatto torturato e lanciato con una catena al collo: le immagini choc

Secondo quanto riportato da “Leggo”, il gatto, che al momento del rinvenimento aveva ancora la catena al collo e varie ferite, ha circa due anni. Le foto agghiaccianti delle sevizie all’animale sono state rese note e pubblicate da alcuni volontari dell’Enpa del capoluogo pontino: «Questo è un post difficile, come la storia che racconta. Aiutateci a regalare una nuova vita a questo gatto». Ma non è tutto: un’altra pagina animalista, Il mondo di Andrea, micina impallinata ma felice, ha condiviso l’accaduto, chiedendo scusa agli utenti per le immagini crude: «Abbiamo riflettuto molto prima di pubblicarle, far vedere solo quelle del gatto in clinica, al sicuro, non avrebbe purtroppo sortito ciò che volevamo: denunciare un simile atto e risalire a chi è stato!».

Indignazione sui social per quanto accaduto

Una notizia che induce ad un’amara riflessione: «L’Italia è un paese civile? Visti i quotidiani maltrattamenti sugli animali, verrebbe da pensare il contrario. Chi sa, parli, vogliamo risalire al responsabile. Il micio ha circa due anni ed è, nonostante il barbaro trattamento cui è stato sottoposto, di una dolcezza infinita… È incomprensibile, da un punto di vista umano, come queste creature offese, maltrattate, private della loro dignità e sottomesse, costrette a tenere una pesante catena attorno ad un esile collo, riescano ancora a fidarsi dell’umano, abbandonandosi fiduciosi a delle mani che potrebbero nuovamente far loro del male… Eppure loro ci riescono perché sono esseri puri, privi di quella cattiveria che ben caratterizza buona parte dell’umanità», queste le parole del messaggio doloroso riportato sulla pagina Facebook. Il post è stato sommerso da decine di like e commenti: «Non riuscirò mai a capire come si possa avere tanta cattiveria in corpo!», ha scritto un utente; «Cercate un possibile proprietario: è troppo bello e ben curato per essere un randagio, potrebbero averlo sottratto alla sua famiglia…» ha aggiunto un altro; «Che vergogna!», ha scritto un follower. L’indignazione per quanto successo all’inerme felino è stata tanta.

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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