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Latina, neonata venduta e rifiutata perché mulatta: arrestati

A Latina una neonata è stata venduta e successivamente rifiutata poiché mulatta. Il prezzo pattuito tra venditore e acquirente – come se si scambiasse un futile oggetto – è stato di 20.000 euro. La polizia della provincia laziale ha arrestato tre persone per la vendita della neonata: dietro le sbarre sono finiti la madre naturale della bambina (una romena), l’acquirente (un’italiana) e un intermediario (un marocchino).

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La donna italiana, Francesca Zorzo di 35 anni, ovvero l’acquirente della bambina venduta a Latina, avrebbe finto di avere una gravidanza per i nove mesi dell’attesa da parte della vera “madre”, Nicoleta Tanase (25 anni). L’acquirente, affinché il piano funzionasse perfettamente, avrebbe acquistato una finta pancia su internet e simulato la dolce attesa. Qualcosa, però, è andata non secondo i piani: la bambina è stata restituita dopo la vendita poiché mulatta. 

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Le indagini erano cominciate a metà marzo, dopo una segnalazione inviata in Procura da un funzionario dello stato civile del Comune di Latina, dopo la richiesta di una donna che voleva sapere come poter registrare all’anagrafe una neonata nata in casa.

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