in

Latte crudo: è obbligatorio bollirlo prima di berlo

D’inverno, caldo e con un cucchiaio di miele, ottimo per curare i raffreddori. D’estate, fresco e con un po’ di cacao in polvere come bevanda dissetante.

bambini - latte

Il latte è un alimento completo e bilanciato. Da solo aiuta  a soddisfare il fabbisogno giornaliero complessivo di proteine, zuccheri, grassi ma anche di oligoelementi e vitamine in tutte le persone di ogni fascia d’età. Elementi nutritivi essenziali (come la caseina e le proteine del siero) che attraverso questa gustosa bevanda, vengono assimilate velocemente e in forma quasi completa dall’organismo umano.

Per non parlare delle vitamine: A, C, D e l’intero complesso di quelle appartenenti al gruppo B, importanti per il metabolismo. Ma nel latte ci troviamo anche minerali di calcio, fosforo sodio e potassio, della quale, ci siamo già occupati riguardo la loro importanza in un altro articolo su Urban Post.

Per questi motivi, il latte è la principale fonte di nutrizione sulle tavole di mezzo mondo e, in quei paesi dove esiste ancora forte lo sfruttamento del lavoro, si è soliti pagare la giornata di fatica con un litro di latte. In Italia, il latte lo si trova nei frigoriferi italiani dagli anni ’50, nei quali il progresso tecnologico aveva raggiunto livelli tali da permettere la produzione e la conservazione in larga scala e in ogni forma: intero, mezza crema, scremato, pastorizzato da consumare entro alcuni giorni, o microfiltrato a lunga conservazione. Da gustare fresco, direttamente dalla confezione o appena riscaldato sulla fiamma.

Eppure, in un passato neppure troppo lontano non era così, quando il latte si acquistava presso le latterie, portandosi appresso la propria bottiglia in vetro da un litro. E si trattava di latte crudo, appena munto o di latte munto e raffreddato per poterlo conservare durante il trasporto dagli allevamenti ai luoghi di distribuzione.

Latte crudo - Distrubutore

Indubbiamente, il sapore di quel latte era impareggiabile ed alcuni, diffidando dei procedimenti termici di sterilizzazione e sulla loro efficacia di preservare integre le proprietà, lo preferivano direttamente dalla fonte, ritenendolo più genuino. Nonostante le nuove tecniche di purificazione del latte (la micro-filtratura), già nella seconda metà degli anni 2000 il latte crudo è riapparso sui mercati mediante veri e propri distributori automatici, senza aver subito alcuna pastorizzazione o altre procedure di sterilizzazione.

E ciò ha aperto un serio dibattito sui rischi di malattie per il consumatore, a causa dei batteri che potrebbero essere contenuti in elevate quantità nel latte appena munto e non sottoposto ad alcuno dei suddetti procedimenti. Per quanti non lo sapessero, infatti, oltre alle infezioni batteriche provenienti dall’interno dell’animale, ci sono quelle dovute alla presenza di batteri che potrebbero proliferare sui tubuli terminali  o sulla parte esterna delle mammelle da cui fuoriesce il latte.

Stiamo parlando di malattie come la brucellosi, l’antrace, la tubercolosi, la listeriosi, la salmonellosi, la febbre Q, la campilobatteriosi, le coliti enteroemorragiche e le infezioni da staffilococchi/streptococchi (le mastiti, per intenderci). Tutte malattie serie, se non mortali, con cause sull’organismo umano, a volte permanenti. Come, ad esempio, la manifestazione del morbo di Crohn, dovuta alla contaminazione del latte crudo con il Mycobacterium Avium subsp paratuberculosis.

infezioni miele

Il Ministero della salute ha deciso, allora, di scendere in campo, scrivendo la parola fine su questo dibattito, con un’ordinanza  del 2008 in cui si faceva obbligo di riportare nell’etichettatura del latte crudo la dicitura “da consumarsi previa bollitura” , e ribadita nel recente Decreto legge n. 158 del 13/09/2012, inserendo, così, un fondamentale principio di garanzia a tutela della salute del consumatore, prioritario rispetto a certe caratteristiche di gusto e di genuinità.

D’altronde, se è vero che i nostri antenati (anche quelli più ricchi) mangiavano in modo più genuino rispetto a noi è anche vero che vivevano (in media) molto di meno a cause delle malattie contratte proprio attraverso i cibi;  e ciò, nonostante oggi pervade un male ben peggiore (il tumore). Male, dovuto alle contraffazioni alimentari e all’inquinamento da parte delle eco-mafie, piuttosto che all’adozione di metodi di produzione industriale alimentare in cui prevalgono severe regole di profilassi igienica.

Seguici sul nostro canale Telegram

Mutui in Italia i più cari d’Europa, Confartigianato: “comprare casa un miraggio”

diciannovenne atene

Grecia disperata: 19enne non ha i soldi per il biglietto del bus, muore sul marciapiede