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L’attivista Julian Assange lancia Wikileaks come movimento politico

Julian Assange si candiderà per un seggio al Senato australiano, che si rinnoverà a settembre. Dall’ambasciata dell’Ecuador a Londra, dove si trova rifugiato in asilo politico da oltre un anno, il fondatore di WikiLeaks,  ha presentato il movimento politico il “Wikileaks Party”, con il quale si presenterà alle elezioni. Assange ha ribadito che il loro sarà  un partito  di controllo e non  un partito di governo. Su Assange pende una richiesta d’estradizione in Svezia, dove deve affrontare un processo per molestie sessuali. Julian Assange

Assange, nel corso di un’intervista telefonica rilasciata al New York Times, ha sottolineato che per lui non sarà molto diverso dalla gestione della sua organizzazione perché può contare sulla collaborazione di molte persone in ogni continente. E per lui sarà entusiasmante potersi impegnare politicamente nel suo Paese. Assange ha detto che il suo piano è quello d’inviare, in senato, un gruppo di giornalisti investigativi e fare quello che hanno fatto con Wikileaks.  Inoltre ha aggiunto che la missione del suo partito sarà quella di portare in politica “onestà e trasparenza”!

Di fronte ai suoi sostenitori, collegati via videolink dalla biblioteca Fitzroy di Melbourne, in Australia, l’attivista ha lanciato il suo movimento. Nelle prossime elezioni il “Wikileaks Party” ha candidato in tutto sette persone tra giornalisti, accademici ed attivisti. Resta un ultimo dubbio, cosa succederà in caso di elezione? Le autorità britanniche non vogliono accordare un salvacondotto ad Assange su cui pende un mandato di estradizione in Svezia per abusi sessuali.

 

 

max 20

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