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Laura Boldrini nel mirino del M5S: insulti sessisiti sulla pagina Facebook di Grillo

Ieri pomeriggio il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo ha lanciato uno dei suoi sondaggi online, pubblicando sulla sua pagina Facebook un post provocatorio che aveva come ‘bersaglio’ la presidente della Camera Laura Boldrini: “Cosa faresti in auto con la Boldrini?”. In breve tempo gli attivisti grillini e in genere gli utenti sui social si sono lasciati andare ad ogni tipo di commento volgare e sessista contro la presidente della Camera.

Sdegno del mondo politico tutto e dell’opinione pubblica questa mattina, in primis del presidente del Senato Aldo Grasso che si è espresso in merito: “Sono sdegnato per gli insulti” – ha detto – “ho appena parlato con Laura Boldrini per esprimerle la mia vicinanza e il mio sdegno per le offese volgari e sessiste che sta ricevendo in queste ore”. I ‘moderatori’ dello staff comunicazione del M5S si difendono con un comunicato in cui negano ogni responsabilità: “Prendiamo le distanze dalle offese sessiste dal post di Grillo. I messaggi sono stati scritti nella notte quanto non era possibile operare alcun controllo: i messaggi sono stati cancellati”.

Beppe Grillo postando sul suo profilo Facebook un video girato da un attivista e chiedendo di commentarlo, ha dato un implicito suggerimento alla violenza che gli utenti in Rete hanno cavalcato alla grande: dalle 23 di ieri sera, infatti, sono stati  453 i commenti al filmato che ritrae un ragazzo alla guida di una vettura con una sagoma della presidente della Camera accanto. A cascata sono poi piovuti commenti di ogni sorta contro la Boldrini: chi la “abbandonerebbe in autostrada”, chi la “porterebbe nella Terra dei fuochi per un bel giro’ ed altri, irripetibili. “Chi ha scritto le minacce può essere querelato tranquillamente – aggiungono i membri dello staff M5S in loro difesa – La rete è libera e deve rimanere libera ma ognuno si assume le proprie responsabilità. Chi dice che queste sono le minacce dei ‘grillini’, dice una cosa priva di senso”.beppe grillo

Il leader grillino, comunque, non si ferma. E dopo esser stato fautore della richiesta di impeachment contro il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, sferra il suo attacco alla Boldrini, “Lady Ghigliottina” (Beppe Grillo dixit), dopo la bagarre nell’Aula della Camera scatenatasi mercoledì 29 gennaio a seguito dell’ostruzionismo ad oltranza dei 5 Stelle in merito al contestatissimo dl Imu-Bankitalia, passato poi con 236 sì e 29 no, per l’applicazione della “ghigliottina” voluta dalla Boldrini.

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