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Laura Brioschi modella intervista: “Curvy per me è salute, armonia e bellezza”

Urbanpost ha avuto la possibilità di intervistare in esclusiva una delle modelle italiane più conosciute a livello internazionale nel mondo della moda, Laura Brioschi. Alta, bionda e bellissima, Laura è una modella curvy e rappresenta tante donne che non ricercano, anche lavorando nel mondo della moda, una magrezza estrema. Ecco cosa ci ha raccontato del suo essere donna, modella e naturalmente curvy.

Cos’è per te essere curvy?

Essere Curvy è un modo di essere, una aspetto esteriore che può essere valorizzato ed amato ed anzi ha molto per cui essere rivalutato! Curvy per me è salute, armonia e bellezza. Equilibrio, né troppo magro, né troppo grasso.

Come sei arrivata a diventare una modella curvy?

Al giorno d’oggi Modella Curvy è un termine quotidiano molto ambito, nel 2008 non era così, ma qualcuno mi fece notare che era una categoria esistente! Così ad ottobre dopo aver inviato delle foto a varie aziende che avevo trovato sotto la ricerca MODELLA TAGLIE FORTI, mi contattò la Miroglio tramite il casting Ciao Magre che svolgevano ogni anno, di 800 ragazze sono stata selezionata per lavorare con loro e così ha iniziato la mia carriera, le sfilate in azienda e quelle della Milano Fashion Week “18 enne bagnina, la nuova stella di Elena Mirò”: decisamente divertente!

Se dovessi descrivere la tua adolescenza con tre parole quali sarebbero? Perché?

Dieta – Difficoltà – Felicità
Ricordo che nel periodo adolescenziale 11-17 anni ero spesso molto infelice per il mio aspetto che non rispecchiava ciò che desideravo, questo mi procurava rabbia e tristezza. Molte diete e molto effetto yo-yo. Un cambiamento radicale in meglio l’ho avuto dai 16 anni, sono diventata una “signorina” perdendo qualche chilo e facendo più attività fisica, cambiando il mio abbigliamento, sono diventata più carina, sempre Curvy ovviamente!

Nella tua descrizione su “Love Curvy” scrivi “Scrivo a Me stessa per non farmi più del male né con diete drastiche né mangiando a dismisura per riempire un vuoto che non è fame”: che cos’era quel vuoto? Ora l’hai capito?

Credo che solo un percorso con uno specialista potrebbe farmi arrivare alla causa del mio “abbuffare” ma ancora non l’ho affrontato sotto quel punto di vista.

Il tuo motto è “curvy is not a crime”, allora ti chiedo: perché una donna “normale” per essere accettata nel mondo della moda deve affibbiarsi l’aggettivo curvy?

Normale è una parola molto relativa. Affibbiarsi sembra un termine negativo. Tendenzialmente il termine è nato pensato al bullismo che spesso si può subire a causa della propria mole, o semplicemente un diverso modo di essere guardati, anche solo per la cellulite che esce dal pantaloncino, come se la cellulite fosse un crimine. Invece no.
Curvy è un termine dolce e giusto per tutte le ragazze formose che non ricercano l’estrema magrezza ed è anche diventato il termine di rifugio di chi molto in sovrappeso può finalmente non doversi più chiamare Grasso. C’è chi critica molto questo perché Curvy si vorrebbe che fosse CATEGORICO e non sfociasse mai nel vero sovrappeso. Dato che mi è capitato di pesare anche 90 chili però non mi dispiaceva potermi definire molto Curvy e non grassa, mi faceva sentire meglio e quindi perché farne un dramma e dover sempre etichettare!?
Per quando riguarda il mondo della moda comunque le donne normali non sono mai esistite, nel senso che dalle super Skinny di questo periodo alle super donne molto atletiche degli anni 90, la normalità non esisteva. La maggior parte delle donne del mondo non erano così, quindi ritengo che una “categoria” di una taglia regular o Skinny che è dalla 36 alla 40 ad oggi sia adatto il termine Curvy per chi va dalla 44 alla 48 e plus SIZE per tutto il resto. Proprio perché soprattutto nella moda occorre una distinzione, poi ovviamente una modella è modella in base a ciò che riesce a trasmettere attraverso il portamento, lo sguardo, come rende in foto e video a prescindere dalla taglia, ma essendo che le aziende di abbigliamento producono il campionario in determinate taglie può essere appropriata una distinzione.

Oggi nel mondo della moda ogni tanto ti capita di sentirti ancora “diversa” malgrado il tuo successo?

Eheh il mio compagno ha un negozio di abbigliamento e quando mi capita di non entrare nelle L o XL di determinati marchi molto comuni ci rimango ancora molto male.

Cosa consigli a tutte le ragazze che vogliono intraprendere una carriera nel mondo della moda? Quali sono i rischi e quali i vantaggi? 

Ad oggi è molto richiesta la figura della modella Curvy. Per quanto self shooting si facciano non tutte possono diventare modelle. Vi sono requisiti di proporzione ed altezza. L’agenzia Beautifull Models di Mirella Rosato è ad oggi un ottimo trampolino e mezzo di lavoro per molte ragazze, idem il calendario di Barbara Christmann che da anni si occupa di selezionare le ragazze Curvy che rappresenteranno la bellezza Italiana per 12 mesi!
Oserei dire che non ci sono rischi, le aziende producono in una determinata taglia, non si può cambiare di peso per ognuna, questo è ben da tenere a mente. Essere pronte a dei no e via. I vantaggi sono bella soddisfazione ed autostima che questo lavoro può dare. Una bella esperienza!

Sei stata ragazza copertina e madrina del Calendario Beautiful Curvy 2016: che esperienza è stata?

Ho conosciuto un sacco di belle persone e ragazze, mi sono piaciute le loro storie, la loro speranza, la voglia di una piccola rivincita verso quegli anni che le avevano fatte sentire magari più bruttine o inappropriate per la loro taglia. Ed eccole qua oggi a rappresentare la bellezza italiana! Molto fiera di essere loro madrina per questo 2016! Ricordo che ci possono scaricare gratuitamente dal sito www.beautifulcurvy.com. Brava Barbara per il bel progetto ed il tempo che occorre ad organizzarlo!!!

Che rapporto hai oggi con il cibo? Leggevo sul tuo blog Love Curvy che hai sofferto di disturbi alimentari.

A proposito di disturbi alimentari la mia soddisfazione più grande è aver sconfitto la bulimia rendendomi conto dei danni enormi che procura, facendo outing con i miei genitori e prendendo coscienza che se voglio magiare devo assumermene le responsabilità e non farmi doppiamente del male! L’equilibrio è ciò che cerco di raggiungere e mantenere. Sono felice. Sono spesso a cena fuori e godo di ogni piacere della tavola, con coscienza!
L’attività fisica è ciò che da la differenza! ho creato i video di CURVY FITNESS sul mio canale YouTube proprio per quelle ragazze che vogliono iniziare a fare attività ma non per forza con una super palestra fa che fa 100 flessioni con i mignoli, ma voglio creare con chi guarda il mio video uno spirito di complicità, come fossimo insieme a farlo!

Infine ti chiedo in cosa la moda può aiutare una ragazza curvy?

Ritengo che la moda italiana debba fare ancora un piccolo passo avanti nella soddisfazione di una clientela Curvy giovane. Manca qualcosa di un po’ sfacciato, c’è ancora molta tendenza a voler nascondere piuttosto che esaltare. La moda per noi Curvy, come per chiunque altro è necessaria per sentirsi bene, per l’autostima, per interpretare un personaggio. Un bel vestito può farti sentire bella, emanare felicità, allegria, oppure sensualità e mistero!
Insomma, un abito può fare tantissimo e le donne Curvy ne meritano di bellissimi come ogni altra!

Grazie

Credit Foto: Aldo Pavia / LoveCurvy.com

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