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L’auto del futuro: fatta di cannabis

Sembra fantascienza! O la realizzazione di un sogno dei “figli dei fiori” accorsi da tutti il mondo a Woodstock nel lontano ’68. Ed invece, si tratta di una notizia diffusa dalla Johnson Controls, un’azienda americana nata nel 1885 e oggi leader in tutto il mondo (con una presenza in oltre 150 paesi) nel settore degli autoveicoli, a livello di componentistica di esterni ed interni.

I responsabili del progetto hanno dichiarato di aver messo a punto una nuova tecnologia in cui vengono impiegate fibre vegetali nella creazione di parti di automobili che, per le loro caratteristiche, renderebbero il peso del veicolo del 40% più leggero rispetto a quelli normalmente in commercio, e con una carrozzeria del 30% più resistente di quelle attualmente realizzate in metallo. E le fibre utilizzate sono prelevate da piante come carote, patate e perfino la cannabis.

auto fatta di cannabis

La tecnica rivoluzionaria che permette tutto questo consiste nella realizzazione di un particolare tipo di stampaggio plastico, detto stampaggio ibrido CHym (o Compression Hybrid molding) che permette di fissare le fibre vegetali ad alcune resine ad alta resistenza da utilizzare per la realizzazione sia della carrozzeria che degli interni delle future automobili. A seconda, infatti, della fibra vegetale utilizzata (grano, tapioca, amido di mais, patate, etc..) è possibile ottenere bioplastiche dalle diverse proprietà specifiche con cui modellare numerose parti di un’automobile, più resistenti e più leggere e, soprattutto meno inquinanti, in quanto si verrebbero a ridurre notevolmente le emissione del temutissimo CO2.

Attualmente, la Johnson Controls sta già producendo i nuovi pannelli porta in questo materiale a fibra vegetale, come riportato dal Green Energy Journal.

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