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Lavorare a Dubai: visto e informazioni utili

Dubai sta diventando sempre più una meta di lavoro per moltissimi giovani, soprattutto europei. Negli ultimi dieci anni, infatti, questo paese ha investito molto in questo settore e sono tante le persone che ogni anno decidono di cercare fortuna in questa località. Ecco allora tutto quello che bisogna sapere: come procurarsi un visto di lavoro e le altre informazioni utili.

Come ottenere il visto di lavoro? I visti, a Dubai, funzionano tramite sponsor; ovvero, dev’esserci un ente o un privato che faccia da garante. Nel caso del visto di lavoro dovrebbe essere il vostro titolare. I documenti specifici da possedere sono i seguenti: il passaporto deve essere valido ancora per un periodo minimo di sei mesi, le fotografie devono essere a colori e recenti e, inoltre, bisognerà avere copia del passaporto, della prenotazione del volo, della lettera di approvazione della banca, e del costo del visto.

Come funzionano le agenzie di collocamento? Bisogna sapere che a Dubai non esistono centri di collocamenti a livello nazionale come nei paesi europei. L’organo che se ne occupa è il Ministero del Lavoro e degli Affari Sociali. Le agenzie sono utili agli stranieri per cercare un lavoro o per trovare un impiego alle mogli degli immigrati, ma la parte burocratica e le norme che regolano questo iter sono molte e complicate. La maggior parte delle persone che si trasferiscono a Dubai per lavoro, infatti, hanno già firmato un contratto e sono state selezionate nel loro paese d’origine.

Come sono gestiti i salari e i contratti? Di norma sono del tutto simili a quelli europei. L’unica differenza che vi farà guadagnare di più risiede nel fatto che non esistono tasse personali, quindi il salario netto sarà più alto. Inoltre è presente un’indennità che consiste in una sorta di bonus, pagato per legge dal datore di lavoro al dipendente e viene visto come un tacito ringraziamento. Infatti, non ha nulla a che vedere con la liquidazione o il trattamento di fine rapporto. Solitamente, l’indennità consiste in 15 giorni di stipendio basico per un anno di lavoro nei primi tre anni. Successivamente verrà innalzato a stipendio pieno. Essendoci il Ramadan, durante questo periodo l’orario di lavoro verrà ridotto a sei ore invece di otto. Infine, bisogna sapere che il giorno di riposo è il venerdì: questo significa che il fine settimana potrebbe andare da giovedì a venerdì o da venerdì a sabato.

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