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Lavorare come traduttore online, freelance, in ambasciata o tribunale: tutte le informazioni utili

Nell’era 2.0 molti lavori trovano la propria culla nel web, uno di questo è quello del traduttore online che negli ultimi anni ha conosciuto una crescita esponenziale. Esistono modi per diventarlo come freelance o di entrare in ambasciate e tribunali perseguendo questa carriera professionale? Ecco tutto quello che bisogna sapere.

Essere traduttore significa padroneggiare almeno una lingua straniera o anche più di una, deve essere capace di lavorare in autonomia e avere capacità organizzative impeccabili. Molti di coloro i quali si affacciano a questo tipo di carriera professionale, soprattutto da freelance, utilizzano spesso il servizio traduttore di testi online. Quello che bisogna necessariamente avere, però, è un’ottima cultura, non necessariamente universitaria, ma in grado di destreggiarsi perfettamente fra grammatica, sintassi, capacità di sintesi e ortografia. Alcuni dei siti dai quali trarre guadagno online sono senza dubbio Textmaster e Translated: basta inviare il curriculum e se ritenuti idonei, è possibile cominciare fin da subito a lavorare.

Per ciò che concerne invece fare il traduttore in tribunale, spesso molti neolaureati in lingue straniere prediligono questa strada. Ciò che bisogna conoscere – e in questo caso sarebbe utile seguire un corso specifico – è la terminologia legale e giuridica. La figura che si andrà a ricoprire, nello specifico, sarà quella di giurato, molto richiesta in questi ambiti. Il traduttore, in questo caso, non si occupa solo di traduzione in senso lato: deve iscriversi in uno specifico albo alla Camera di Commercio, questo per via delle funzioni che andrà a svolgere, come ad esempio la traduzione di documenti notarili o amministrativi.

Infine, per chi invece vorrebbe lavorare come traduttore presso un’ambasciata o un consolato, oppure presso un istituto culturale, deve innanzitutto osservare un periodo di permanenza presso la sede centrale di Roma. In secondo luogo, deve ottenere l’autorizzazione ministeriale. Ci sono anche dei requisiti specifici di cui bisogna essere in possesso nel momento in cui ci si candiderà per questa carriera professionale e sono: minimo 18 anni di età, sana e robusta costituzione, eventuale cittadinanza se richiesta, residenza di almeno due anni nel paese nel quale si intende fare questo lavoro ed essere in possesso dei titoli di studio necessari, come il diploma di scuola secondaria superiore.

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