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Lavori usuranti 2017: pensioni ed elenco, gli ultimi aggiornamenti

Lavori usuranti 2017: pensioni ed elenco, gli ultimi aggiornamenti

Con il decreto legislativo 67/2011 sono state riconosciute alcune importanti agevolazioni per i lavoratori che svolgono la loro attività in alcune tipologie di lavoro considerate usuranti. Si tratta di attività considerate oltremodo faticose e pesanti, inclusi i lavori notturni. Per queste categorie di lavoratori è stato istituito il sistema del pensionamento anticipato attraverso il meccanismo delle quote, cioè la somma di età e contributi. Si parte dai 61 anni e sette mesi insieme a 36 anni di contribuzione o 62 anni e sette mesi con 35 anni di versamenti contributivi. Con l’ultima legge di Bilancio nel 2017 sono state cancellate le finestre mobili per cui non si deve aspettare l’apertura di 12 o 18 mesi e i requisiti anagrafici non sono più legati al meccanismo dell’adeguamento automatico alla speranza di vita.

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Lavori usuranti 2017: pensioni ed elenco dei beneficiari

I beneficiari di tale normativa sono i lavoratori dipendenti sia del settore pubblico che privato che rientrano in quelle che possiamo considerare quattro macro-categorie.
Lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti individuati nel decreto ministeriale del 19 maggio 1999, cioè quei lavoratori che siano stati impegnati in lavori in galleria, cava o miniera; i lavori ad alte temperature; i lavori in cassoni ad aria compressa; le attività per l’ asportazione dell’ amianto; le attività di lavorazione del vetro cavo; lavori svolti dai palombari; lavori espletati in spazi ristretti.
Lavoratori notturni così come individuati dal dlgs 67/2011: lavoratori a turni che prestano la loro attività nel periodo notturno per almeno 6 ore per un numero minimo di giorni lavorativi all’anno non inferiore a 64; lavoratori che prestano la loro attività per almeno 3 ore nell’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino per periodi di lavoro di durata pari all’intero anno lavorativo.
Lavoratori addetti alla linea di catena, ovvero dipendenti di imprese per le quali si applicano le voci di tariffa per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro indicati nell’elenco n. 1 contenuto nell’allegato 1 allo stesso dlgs 67/2011, per cui sono validi i criteri per l’organizzazione del lavoro previsti dall’articolo 2100 del cc, impegnati all’interno di un processo produttivo in serie, caratterizzato da una modalità di misurazione di tempi di produzione con prestazioni organizzate in sequenze di postazioni, “che svolgano attività caratterizzate dalla ripetizione costante dello stesso ciclo lavorativo su parti staccate di un prodotto finale, che si sostano a flusso continuo o a scatti con cadenze brevi determinate dall’organizzazione del lavoro o della tecnologia, con esclusione degli addetti a lavorazioni collaterali a linee di produzione, alla manutenzione, al rifornimento materiali, ad attività di regolazione o controllo computerizzato delle linee di produzione e al controllo qualità”.
Conducenti di veicoli, di capienza complessiva non inferiore a 9 posti, adibiti a servizio pubblico di trasporto.
La legge di bilancio 2017 prescrive che per usufruire dei benefici le attività sopra elencate siano svolte per almeno 7 anni, negli ultimi 10 anni di attività lavorativa o per almeno la metà della vita lavorativa complessiva.

Lavori usuranti 2017: pensioni ed elenco, come presentare la domanda

Per accedere ai benefici i lavoratori interessati devono presentare la domanda di riconoscimento di lavoro usurante all’Inps entro il 1° maggio dell’anno precedente a quello in cui si siano maturati i requisiti che permettono il riconoscimento di lavoro usurante. Tale domanda non è da confondere con la domanda di pensione che sarà presentata solo in un momento successivo a condizione che sia accolta la domanda di accertamento di avere svolto un lavoro usurante. La domanda di riconoscimento deve essere presentata entro il 1° marzo dell’anno in cui si maturano i requisiti, entro il 30 ottobre l’Inps comunicherà:
L’accoglimento della domanda, qualora si siano verificati il possesso dei requisiti di avere svolto un lavoro usurante, con la data di decorrenza della pensione;
L’accertamento del possesso dei requisiti dello svolgimento di attività usuranti con differimento della decorrenza se non vi è la necessaria copertura finanziaria;
Il rigetto della domanda, se l’Inps ha accertato la mancanza del possesso dei requisiti necessari da cui si evince di avere svolto attività faticose per il tempo stabilito dalla legge.
La domanda deve essere presentata all’Istituto previdenziale presso il quale il lavoratore risulta iscritto a cui si devono allegare i documenti previsti dalla normativa in vigore al momento dello svolgimento delle mansioni usuranti e di tutte le prove da cui emergono l’esistenza dei requisiti richiesti.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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